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A Ferrara 245 giorni di lavoro ma lo stipendio non li valorizza

Andrea Mainardi
A Ferrara 245 giorni di lavoro ma lo stipendio non li valorizza

La panoramica sull’impiego elaborata dalla Cgia di Mestre

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Ferrara In provincia si lavora per un numero di giornate sostanzialmente in linea con la media italiana, ma si guadagna decisamente meno rispetto alle principali realtà del Centro-Nord. È quanto emerge dall’analisi dell’Ufficio studi della Cgia, elaborata sui dati Inps relativi ai dipendenti del settore privato nel 2024.

Nel Ferrarese ciascun lavoratore ha totalizzato mediamente 245 giornate retribuite, collocando la provincia al 47esimo posto nazionale. Il dato è appena inferiore alla media italiana di 246,5 giornate, ma distante da quella dell’Emilia-Romagna, pari a 250,9. Il confronto regionale evidenzia il ritardo rispetto alle province a maggiore vocazione industriale: Reggio Emilia raggiunge 259 giornate, Modena 258,5, Bologna 257,7 e Parma 256,8.

Ferrara supera invece Forlì-Cesena, ferma a 244,4, Ravenna a 240,1 e soprattutto Rimini, ultima in regione e terzultima in Italia con appena 212 giornate.

Il divario più significativo riguarda però le retribuzioni. A Ferrara lo stipendio medio annuo lordo è di 22.209 euro, equivalente a un imponibile previdenziale medio di 90,66 euro per ogni giornata retribuita. La provincia si colloca al 49esimo posto nazionale e al penultimo in Emilia-Romagna, davanti soltanto a Rimini, che scende a 18.350 euro.

La media regionale è invece di 26.377 euro: un lavoratore ferrarese percepisce dunque mediamente 4.168 euro in meno, con uno scarto del 15,8%. Ancora più ampio il confronto con Bologna. Nel capoluogo regionale la retribuzione media raggiunge 28.672 euro, ben 6.463 euro in più rispetto a Ferrara, pari a un divario del 22,5%. Ogni giornata viene pagata mediamente 111,26 euro. Parma e Modena sfiorano entrambe i 28.750 euro annui, mentre Reggio Emilia arriva a 27.772 euro. Anche Ravenna, con 23.836 euro, e Forlì-Cesena, con 22.961, precedono Ferrara.

Il territorio estense resta indietro anche nel confronto con diversi capoluoghi di regione. Milano guida la graduatoria nazionale con 35.670 euro annui, oltre 13mila in più rispetto a Ferrara. Poi ci sono realtà come Torino che raggiunge 27.143 euro, Bologna a quota 28.672, Genova a 26.568 e Firenze 25.372. Persino Roma, pur registrando un numero di giornate retribuite leggermente inferiore a Ferrara, 244,8 contro 245, presenta una retribuzione annua di 26.269 euro e una paga giornaliera di 107,29 euro.

I numeri mostrano quindi che il problema ferrarese non è soltanto la minore continuità lavorativa rispetto alle province emiliane più industrializzate. A pesare è soprattutto il valore delle singole giornate: Ferrara lavora quasi quanto la media nazionale, ma viene retribuita meno. 

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