Etica e sostenibilità: a Ferrara il festival del mondo vegano
Convegni e stand sul Listone, dai salumi vegetali al rifiuto dello sfruttamento animale
Ferrara Affettati, sushi, fritti, creme per la skin care e anche i cappellacci di zucca: tutto rigorosamente vegan. Il Listone di piazza Trento Trieste sta accogliendo questo fine settimana (sabato 5 e domenica 6 settembre), per la sua decima edizione, il Vegan Festival: un evento aperto a tutti che si propone di far scoprire un mondo fatto di etica, rispetto, alimentazione vegetale e stili di vita più consapevoli e sostenibili. Con attenzione particolare al rifiuto di ogni forma di sfruttamento animale.
Cosa mangia un vegano e perché fare questa scelta
L’intenzione della manifestazione, organizzata da FEshion eventi, non è necessariamente di convincere ad essere vegani, ma almeno di portare a conoscere questa pratica. Vediamo quindi di capirne qualcosa di più. Spesso si crede che una dieta vegana sia povera rispetto a quelle più “tradizionali”, ma la testimonianza di Federico Bandiera di Animal defenders e nuotatore agonista ci fa capire che è solo un pregiudizio.
«Io sono vegano da 11 anni per scelta etica – racconta Bandiera –. Mi alleno tanto e assumo quasi 3mila calorie al giorno, senza mangiare carne, pesce o uova. A colazione mangio yogurt di soia con biscotti vegani; poi una seconda colazione con toast e dell’affettato fatto con glutine e tofu e proteine in polvere di soia con latte di soia. A pranzo gnocchi di patate, tofu e verdure crude o cotte. Poi creatina. A merenda ancora yogurt e la cena è uguale al pranzo, ma con meno pasta».
Perché Federico ha fatto questa scelta? «Vedo gli animali come degli amici, dei fratelli, non come cibo. Non capisco chi mangia il maiale e magari lascia i resti al proprio cane...». E sui vegetariani: «Siamo aperti con loro, sperando solo che possano fare il passaggio successivo».
Curiosità, espositori e “neofiti”
Nell’area food del Festival si è fermata una coppia di turisti bresciani. «Non siamo vegani, ma volevamo provare. Abbiamo preso dei cappellacci di zucca fatti con burro e formaggio vegetale, mediocri, e una cheesecake vegetale, questa davvero deliziosa».
Tra gli espositori c’è Lucente, fruttariano e vegano da 23 anni, che vende formaggi e affettati: «Gli affettati sono a base di proteine di piselli; la gente, quando assaggia, sente la mortadella. Ciò è dovuto alle spezie come noce moscata, coriandolo, macis e pepe bianco. I formaggi sono a base di anacardi e tofu, sia in versione stagionata che spalmabile».
Ma le curiosità da incontrare al Festival non si limitano al cibo; tra gli espositori c’è anche Osvaldo Fresia, che propone un succo fresco di Aloe Arborescens, pianta grassa con elementi attivi come l’aloina, responsabile degli effetti purganti nonché citoprotettivi e antitumorali dell’aloe; e Maria Concetta Di Giacomo, presidente di Osa – Oltre la sperimentazione animale: un ente del terzo settore di scientifici che vuole sfatare l’uso degli animali come modelli per lo studio delle malattie umane e per valutare la tossicità di farmaci e sostanze chimiche: «Un modello che sfrutta inutilmente gli animali e non porta alcun beneficio all’uomo», dice Di Giacomo.
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