Limite alla patente per gli anziani, Ferrara dice “no”
Ai ferraresi non piace l’idea di nuove limitazioni generalizzate
Ferrara Tra le varie modifiche del Codice della strada proposte e in discussione proprio in questi giorni, ce ne sono alcune destinate a far discutere riguardanti soprattutto la popolazione anziana. Ferrara è inevitabilmente coinvolta data la sua elevata età media e l’elevata presenza di guidatori in terza età. La prima novità proposta dai legislatori si concretizza nel rinnovo della patente una volta superati gli 80 anni di età. Il documento resta valido sempre per due anni, ma occorre la certificazione di un geriatra per dare il via libera alla procedura. Dall’85º anno di età il rinnovo resta valido sempre per un periodo biennale ma con alcune prescrizioni che vedremo poi. Eventuali guidatori dai novant’anni in su invece dovranno rinnovare annualmente la patente. Per quanto riguarda le limitazioni menzionate poco fa per i guidatori dagli 85 anni in su, le proposte sono molteplici. La prima prevede che la guida non possa spingersi oltre un raggio di 100 km dal luogo di residenza abituale del titolare della patente.
Vietato anche andare in autostrada così come non sarà consentita l’assunzione di sostanze alcoliche in nessuna percentuale. Inoltre tutte e tre queste limitazioni saranno automatiche e annotate sulla patente se per la conferma di validità della patente ci si rivolgerà al normale medico monocratico in un’autoscuola, in un’agenzia di pratiche auto oppure alla Asl. A tutto questo si aggiunge come contrappeso, la facoltà data agli ultra ottantacinquenni di poter far accertare i propri requisiti psicofisici dalla Commissione medica locale invece che dal medico monocratico ordinario. La Commissione stessa avrà il potere di eliminare una o tutte le limitazioni ma per un’eventuale regolarizzazione precisa di quest’ultimo aspetto i tempi si prospettano già lunghi visto il dialogo da sviluppare tra il Ministero della Salute e quello dei Trasporti. Uno scenario ancora ipotetico ma molto rinnovato, dunque, quello che potrebbe prospettarsi tra qualche mese per i guidatori ferraresi. Proprio questi ultimi, interrogati dalla Nuova Ferrara sul tema, hanno spesso posto l’accento su un’altra questione: «Si dovrebbe essere invece più selettivi al momento del rinnovo delle patenti», spiega Edoardo Padovani. «Credo – prosegue – che questo tipo di generalizzazioni si a poco utile».
«Bene che si insista invece sul punire le distrazioni», affermano Massimo Gallottini e Edoardo Canella a proposito della proposta di sanzione nei confronti dei pedoni che attraversano la strada distratto dallo smartphone. È Claudio Ferrari poi a sottolineare un altro aspetto della questione: «Dipende da persona a persona. Ci sono ottantenni perfettamente in grado di guidare e quarantenni ai quali andrebbe stracciata la patente. Servirebbe invece più severità per chi guida pericolosamente i monopattini». Anche Gianni Partigiani sostiene la necessità di un maggiore rigore delle visite mediche per le patenti. Chi invece è d’accordo con i provvedimenti proposti dal Governo è Giovanna Brina: «A una certa età guidare diventa troppo rischioso».
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