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Festa dell’Unità di Ferrara, ecco gli appuntamenti: Schlein ancora in dubbio

Stefania Andreotti
Festa dell’Unità di Ferrara, ecco gli appuntamenti: Schlein ancora in dubbio

La segretaria del Pd Giada Zerbini: «Una palestra di democrazia e partecipazione»

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Ferrara Da venerdì 11 al 20 settembre «10 giorni di festa aperti a persone, idee, convivialità, cultura, intrattenimento e incontro per tutta la città e non solo». Così la segretaria del Pd Giada Zerbini ha annunciato la Festa dell’Unità che si prepara a tornare, questo venerdì, ogni sera dalle 18 nel Baluardo di Santa Maria della Fortezza in viale IV Novembre.

«Sarà una palestra di democrazia e partecipazione, una definizione a noi cara – afferma Zerbini –. Una festa per ragionare assieme sul paese e sulla città, ma soprattutto la festa di una comunità che si mette al lavoro e sceglie di costruire qualcosa assieme. Per questo oltre agli organizzatori Ilaria Baraldi e Mario Castelluzzo, al tesoriere Mauro Vignolo, a segretari e segretarie, giovani democratici, donne democratiche e tutti quelli che hanno contribuito, ci tengo a ringraziare tutti i cento volontari e volontarie che dedicano tempo energie e competenza per l’organizzazione della festa, sappiamo che senza di loro tutto ciò non sarebbe possibile. Il volontariato è una forma concreta di partecipazione e rappresentanza, uno degli elementi fondanti e significativi della nostra festa».

Dentro questa idea di comunità nasce l’edizione 2026 della Festa dell’Unità, che assume un significato politico particolare alla luce dell’avanzata della destra estrema in Europa e delle prossime elezioni.

«Il programma tiene insieme la dimensione nazionale con la sua ricaduta a livello locale e regionale – prosegue Zerbini –, una scelta consapevole e coerente con la fase che ci attende. Tutte le feste dell’Unità, come quella nazionale di Reggio Emilia che si conclude il 13, danno di fatto avvio a una stagione politica fondamentale, quella elettorale che ci porterà alle prossime politiche. Ferrara vuole fare la propria parte convintamente, per questo il programma vede la presenza di tante personalità di rilievo che porteranno un contributo fondamentale». Ci sarà la segretaria nazionale Elly Schlein? «Abbiamo fortemente voluto e cercato la sua presenza – dice Zerbini –. Se al momento il suo nome non figura nel programma ufficiale è unicamente per questioni di incastri di agenda, ma non disperiamo: continueremo a lavorare fino all'ultimo minuto per creare una finestra che le permetta di essere con noi».

Costo della vita, qualità della sanità pubblica, opportunità di lavoro per i giovani, sicurezza, diritti, capacità di Ferrara di pensarsi nel prossimo futuro saranno al centro del dibattito sul palco dove ogni giorno si alterneranno due eventi: uno nel tardo pomeriggio e uno in serata. Accanto ci sarà la libreria, più grande dello scorso anno per accogliere incontri e presentazioni, in collaborazione con Librerie Coop. Poi l’area ristoro con piatti della tradizione, che verrà coperta in caso di maltempo e osserverà due turni, alle 19.30 e alle 21, su prenotazione. Nella parte bassa del baluardo, l’area per la tombola, a debita distanza dal resto per evitare interferenze acustiche con la solenne chiamata dei numeri. Non mancheranno i gonfiabili nello spazio bimbi. Poi la musica: dalla cover band dei Nomadi Alinere il 12 alle 21, al trittico di domenica 13 alle 20.30 che prevede in successione Mixto, Aromatica e Good Night Irene, passando per lo spettacolo del 18 alle 21 in ricordo di Guccini “Gli eroi son sempre giovani e belli” con Roberto Manuzzi che ha suonato con lui, Marco Morandi, Emmecolletti e altri ospiti, fino a sabato 19 quando alle 21 si esibiranno Levestigia e Attatototo.

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