Cento, aspetta in strada i genitori e viene rapinato: 2 denunce
I carabinieri sono riusciti a individuare i presunti responsabili, hanno 17 e 18 anni
Cento Lo hanno mirato, accerchiato e rapinato. I fatti risalgono al 25 giugno scorso, quando un giovanissimo sarebbe rimasto vittima di un episodio increscioso e nei giorni scorsi i carabinieri della stazione di Cento, a conclusione di una tempestiva e meticolosa attività d’indagine, hanno denunciato alle competenti autorità giudiziarie due ragazzi (18 e 17 anni) accusati di essere i presunti responsabili della rapina ai danni di un coetaneo.
I fatti si sono verificati lo scorso 25 giugno nel centro storico della città del Guercino, quando la vittima, un ragazzo minorenne, si trovava fermo in strada in attesa del genitore che stava terminando il proprio turno lavorativo nelle vicinanze. Nonostante le strade fossero particolarmente animate per lo svolgimento di una manifestazione estiva, il giovane è stato repentinamente accerchiato da un gruppo di ragazzi i quali, facendo leva sulla superiorità numerica, lo hanno costretto a consegnare l'intero denaro contante presente nel suo portafogli. Subito dopo essersi impossessati della somma, si sono dileguati con destrezza mimetizzandosi tra la folla e approfittando della confusione generata dall’evento in corso. I militari della stazione di Cento hanno avviato immediate verifiche procedendo a un’attenta analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza urbana, per ricostruire l'itinerario percorso dal gruppo. Il punto di svolta nelle indagini è scaturito da un carabiniere della compagnia centese il quale, pur libero dal servizio e presente all'evento cittadino, aveva notato e memorizzato la presenza di alcuni giovani già noti. L’incrocio tra le risultanze della videosorveglianza e le indicazioni fornite dal militare ha consentito di stringere il cerchio e risalire all’identità di due componenti del gruppo, che sono stati denunciati per rapina in concorso all’autorità giudiziaria estense, per quanto riguarda il maggiorenne, mentre il minorenne è stato denunciato all’autorità giudiziaria per i minorenni di Bologna. Proseguono gli accertamenti per chiarire l'eventuale coinvolgimento di altri soggetti.
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