Camera di Commercio: «Ferrara non resti tagliata fuori dalla rete logistica»
Parla il presidente Guberti: «Ogni milione investito nel comparto ne genera due aggiuntivi»
Ferrara Una rete moderna ed efficiente di logistica è trasporti è imprescindibile se si vuole puntare ad ampliare lo sviluppo economico di una provincia.
Sul tema è intervenuto in maniera netta il presidente della Camera di Commercio Ferrara-Ravenna Giorgio Guberti che pone l’accento su due punti: il superamento del divario infrastrutturale attraverso una programmazione stabile e investimenti adeguati e lo sviluppo dell’intermodalità, affinché strada, ferrovia, porti, aeroporti e piattaforme logistiche possano operare come un sistema realmente integrato.
«Trasporti e logistica rappresentano il motore operativo dell’economia reale – afferma Guberti – . La logistica non è un costo, è crescita: ogni milione di euro investito nel settore genera, infatti, oltre due milioni di euro di produzione aggiuntiva».
Servono investimenti in diverse direzioni secondo Guberti: «Dobbiamo unire le forze affinché si possano attuare, anche grazie alla Zona Logistica Semplificata – quegli interventi chiave necessari a migliorare i collegamenti da e verso il porto di Ravenna. Ricordo inoltre che la Romea ha il triste primato di essere la Statale con il più alto numero di morti in Italia per chilometro. Istat e Aci da rapporti storici e recenti confermano l’estrema pericolosità della statale e l’alto tasso di mortalità per incidenti stradali. Così come Istat e Osservatorio Regionale per la sicurezza stradale certificano la statale 16 adriatica nel tratto che collega Ravenna a Ferrara come una delle strade a più alta mortalità e pericolosità dell’Emilia Romagna. Non ci stanchiamo di ripeterlo: occorrono interventi rapidi per la messa in sicurezza di queste statali gravate da un enorme traffico pesante e ordinario ed anche per un notevole flusso turistico».
Il potenziamento deve riguardare anche le ferrovie: «A questo proposito non posso non evidenziare che, se da una parte Ravenna è del tutto tagliata fuori dalla rete dei servizi di Alta Velocità, dall’altra Ferrara soffre per un’offerta limitata rispetto ad altri nodi vicini come Bologna. Questo, in un mondo in cui le connessioni, fisiche e immateriali, sono la chiave per restare al passo, è un problema grave. La rete dell’Alta Velocità, infatti, favorisce accessibilità e competitività, rende il territorio più attrattivo per investimenti e imprese, offrendo una maggiore velocità nel trasporto di merci e persone e incrementando il volume commerciale. Concordo con il presidente Abi Antonio Patuelli, abbiamo una linea ferroviaria pensata e realizzata nel periodo pre-risorgimentale: non è più ammissibile che Ravenna e Ferrara siano tagliate fuori dalle direttrici principali e che nelle linee ferroviarie locali si verifichino così spesso annullamenti di corse e ritardi biblici. Abbiamo ricevuto l’ennesima segnalazione di una pendolare, Simonetta, costretta a viaggi, da Ferrara a Ravenna, che diventano incubi: tante le cancellazioni e i ritardi che superano i 90 minuti, enormi i disagi sul fronte personale e professionale. Questo in un territorio come il nostro, esempio di competitività e buon vivere, non è più tollerabile».
«Competitività delle imprese e benessere delle famiglie – ha concluso il presidente della Camera di commercio – non sono obiettivi alternativi, ma parte della stessa strategia. Investire nelle infrastrutture significa infatti migliorare la produttività delle aziende, ma anche la qualità della vita delle persone: ridurre i tempi di spostamento, aumentare l’accessibilità ai servizi, rafforzare i territori e creare nuove opportunità di lavoro. Industria e lavoro, imprese e famiglie crescono insieme. Le indagini europee confermano come i cittadini considerino gli investimenti infrastrutturali tra gli strumenti più efficaci per sostenere lo sviluppo dei territori e migliorare la qualità della vita».
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