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Ferrara, attacco frontale del Pd sulla sicurezza: «Coletti renda conto»

Ferrara, attacco frontale del Pd sulla sicurezza: «Coletti renda conto»

La segretaria comunale incalza: «Non ha la delega alle rassicurazioni»

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Ferrara Un attacco frontale sul tema della sicurezza. A lanciarlo è la segretaria comunale del Partito democratico Giada Zerbini nei confronti dell’assessora alla Sicurezza Cristina Coletti.

«L’assessora smetta di rispondere ai problemi di sicurezza con formule da comunicato stampa. Dopo oltre un anno di mandato, deve rendere conto di quello che ha ottenuto, non di quello che ripete – affonda Zerbini –. Il nostro giudizio è netto: di fronte alle criticità denunciate, la sua risposta politica è un fallimento».

Zerbini si ricollega alle notizie di cronaca. «Apprendiamo dalla stampa che, negli scorsi giorni, alle denunce sindacali sulla stazione si sono affiancate le notizie di violenza nella zona di galleria Matteotti, dell’aggressione ai carabinieri a Pontelagoscuro e della chiusura di una coltelleria storica che lamenta l’eccessivo degrado di una via centrale. Situazioni diverse, che si aggiungono alle segnalazioni ricorrenti di spaccio, vandalismi e danneggiamenti e alla situazione del bagno pubblico di via Cortevecchia, occupato da materassi buttati sul pavimento e trasformato in ricovero di sbandati. Si tratta di una condizione di insicurezza e degrado che non lascia indifferenti nemmeno gli esercenti del centro cittadino. Liquidare tutto con l’ennesima rassicurazione sarebbe inaccettabile», dice la segretaria dem.

«Le denunce sul sottopasso di via del Lavoro e sulle condizioni di sicurezza dei lavoratori della stazione – afferma ancora Zerbini – descrivono una situazione indecente proprio in quella che, per una città turistica come Ferrara, rappresenta la porta di accesso: chi arriva, parte o lavora si ritrova in un luogo di abbandono e degrado mentre l’assessora ripete che il territorio è presidiato. Coletti – attacca ancora – spieghi quali problemi avrebbe risolto, dove gli interventi si sono rivelati insufficienti e come intende correggerli. Per anni al Pd è stato contestato di non voler vedere i problemi di sicurezza. Coletti non può pretendere indulgenza proprio su quel terreno. La responsabilità non cambia a seconda di chi governa. E le condizioni segnalate non spariscono perché contraddicono le sue rassicurazioni. Coletti – chiosa Zerbini – ha la delega alla Sicurezza, non alle rassicurazioni». 


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