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Prima campanella

Ritorno a scuola per 38mila studenti di Ferrara, ma sempre meno docenti stabilizzati

Stochino Nicolas
Ritorno a scuola per 38mila studenti di Ferrara, ma sempre meno docenti stabilizzati

Martedì 15 settembre la prima campanella con diversi posti ancora scoperti e sprint contro il caldo

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Ferrara Da martedì 15 settembre le vacanze estive potranno dichiararsi definitivamente concluse con lo squillare della prima campanella per circa 38mila studenti del Ferrarese. Un numero che si attesta stabile rispetto agli anni scorsi. A calare è invece il numero dei docenti contrattualizzati a tempo indeterminato.

A fotografare la situazione è Michele Feletti, segretario generale Flc Cgil, secondo cui «il ministero finanzia sempre meno docenti a tempo indeterminato rispetto agli anni precedenti», nonostante in provincia di Ferrara non si registrino cali delle iscrizioni, comprese quelle tardive. «Per questo – sostiene il sindacalista –, l’organico dovrebbe crescere anziché ridursi». Uno dei nodi più delicati riguarda il sostegno: dei 1.354 docenti impegnati su questo fronte, ben 691 sono precari con supplenza fino al 30 giugno. Non va meglio per il personale Ata, alle prese con circa 200 posti vacanti: il ministero ne ha autorizzati a tempo indeterminato solo 73, poco più del 30 per cento, mentre i restanti vengono coperti da contratti a termine. «Fino a pochi giorni fa avevamo ancora 9 istituti senza direttore amministrativo – prosegue Feletti –. L’ufficio scolastico territoriale ha recentemente provveduto a comunicarne l’elenco, ed è emerso che i posti sono stati coperti dagli assistenti amministrativi che hanno dato la propria disponibilità per l’incarico di direttori. Di conseguenza, adesso i posti da assistenti dovranno essere sostituiti da personale con contratto a tempo determinato».

Sul fronte delle iscrizioni, Feletti spiega che al calo delle domande regolamentate ha fatto da contrappeso l’arrivo di circa 300 iscrizioni tardive in tutta la provincia, così da tornare in linea con i numeri degli scorsi anni: in totale circa 38mila alunni.

Sulla partenza dell’anno, complicata soprattutto sul fronte degli organici, interviene anche Anna Cavallini, segretaria generale Cisl Scuola Ferrara, che segnala come «non siano ancora coperti tutti i posti per docenti», ricordando i bollettini per l’assegnazione delle cattedre pubblicati nei giorni scorsi. Per il personale Ata la situazione è più avanzata, con l’obiettivo di completare le coperture entro lunedì. Una copertura che è stata resa possibile grazie anche alle singole scuole che si sono organizzate in rete per gestire le convocazioni.

Tra le novità di quest’anno per i plessi ferraresi, al liceo Carducci «non avremo più le aule dal Dosso Dossi – spiega il dirigente scolastico Luca Maiorano – bensì aumentano gli spazi di via Azzo Novello. Per quanto riguarda l’organico, siamo quasi al completo, è stato fatto un ottimo lavoro».

Massimiliano Urbinati, dirigente dell’istituto Vergani Navarra, annuncia l’inaugurazione del nuovo campus realizzato con i fondi Pnrr e la conferma, dal 2 al 7 novembre, della 39ª Conferenza annuale Aeht, le cosiddette “olimpiadi dell’enogastronomia e dell’ospitalità”, che porterà a Ferrara mille partecipanti da tutto il mondo. Anche in questo caso, il personale non ha raggiunto il numero completo.

Situazione analoga anche all’Iti Copernico Carpeggiani, dove ad aver raggiunto il numero massimo sono gli studenti: «Abbiamo in tutto 77 classi – dice il preside Francesco Borciani –, compresi i corsi serali, alcune delle quali con 29-30 alunni. Anche ieri abbiamo ricevuto una nuova richiesta d’iscrizione, ma siamo stati costretti a rifiutarla in quanto è stata raggiunta la quota massima di allievi».

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