Goro, una nuova scuola che porta gioia: edificio dal nido alla secondaria
La sindaca: «È un momento davvero particolare, importante e felice»
Goro «Finalmente ci siamo: con emozione ed orgoglio inauguriamo delle opere importanti per il nostro comune»: con queste parole ieri mattina la sindaca di Goro, Marika Bugnoli, ha avviato la nuova era della scuola locale che, dalla ripresa delle lezioni, avrà due plessi nuovi quali l’asilo “Ghirigoro” e l’edificio che ospiterà le scuole primaria e secondaria e, quando sarà terminata nella primavera del prossimo anno, anche l’immobile dell’infanzia per “un campus” moderno e sostenibile.
Centinaia di persone si sono ritrovate nell’area scolastica per vedere i due nuovi edifici inaugurati entrambi ieri, che hanno richiesto quasi tre anni di lavoro e nove milioni di euro provenienti dal Pnrr, misura “costruzione di nuove scuole mediante sostituzione di edifici”, finanziata dall’Unione europea – NextGeneration EU. Di fronte al palco allestito nel piazzale “Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa”, si sono ritrovate le autorità tra le quali, oltre ai membri dell’Amministrazione gorese, l’ex ministro e docente Patrizio Bianchi, l’assessore regionale Davide Baruffi, i consiglieri regionali Marcella Zappaterra, Paolo Calvano e Fausto Gianella. E, ancora, Rita Maricchio, direttrice distretto Sud Est Ausl di Ferrara, Patrizia Luciani di Cidas ed i rappresentanti delle forze armate e della capitaneria di porto, la dirigente Ssolastica dell’Ic di Mesola, Antonietta Allegretta, e gli ex presidi Gianluca Coppola ed Adriana Naldi e numerosi tra cittadini, docenti, ragazzi e bambini. «È stata una corsa contro il tempo – ho proseguito la prima cittadina – e questi spazi sono stati pensati per i ragazzi. È un giorno particolare per la nostra comunità. Goro è stata tra i 216 Comuni italiani che hanno ricevuto un finanziamento per nuove scuole. Abbiamo demolito le vecchie scuole, abbattuto i muri ma non i valori, ed abbiamo conservato lo stemma della scuola e messo sull’ingresso di quelle nuove come segno di continuità. E tutto questo nel 40º anniversario dalla costruzione del vecchio nido». Poi via all’Inno nazionale ed all’Inno alla Gioia.
«È un miracolo – ha aggiunto l’assessore all’Istruzione, Daniela Mangolini presente insieme agli assessori Giacomo Pandini e Thomas Turolla – ed una cosa grande per il nostro paese». È stato quindi il momento del saluto da parte del consiglio comunale dei ragazzi, che della nuova scuola sono studenti, e la lettura della lettera inviata dal ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Valditara. «Queste nuove scuole che vanno dal nido alla secondaria – ha detto la preside Allegretta – rappresentano un filo conduttore attraverso il quale gli alunni potranno raggiungere i traguardi formativi e diventare cittadini». «La scuola costruisce le radici della comunità – ha dichiarato Baruffa – e questo investimento guarda al futuro».
Successivamente sono stati premiati i neodiplomati e laureati del paese ed ha concluso gli interventi Bianchi. «Investire nella scuola significa investire nella speranza – ha detto l’economista – e la stessa ha la funzione di rendere responsabili, imparare ad imparare e deve essere aperta ed affettuosa».
Quindi, accompagnati dalla banda “Rulli Frulli” di Finale Emilia, le autorità hanno tagliato i nastri prima al Ghirogoro” poi al plesso di primaria e secondaria e tutti hanno potuto visitare i due edifici supportati dai volontari della locale Pro Loco e delle altre associazioni del paese. Uno sforzo comune per scrivere una pagina storica per questo paese.
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