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Il caso

Ferrara, vite a rischio per rubare il rame

Francesco Dondi

	Il rame nel mirino dei ladri (foto archivio)
Il rame nel mirino dei ladri (foto archivio)

I predoni dell’oro rosso da mesi effettuano scorribande in tutto il territorio provinciale. Staccano cavi della media tensione e al servizio delle ferrovie incuranti dei vari pericoli

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Ferrara Oltre diciotto tonnellate di conduttori in rame, l’equivalente di più di dieci chilometri di linee elettriche, sono sparite dalla rete di media tensione del Ferrarese dalla scorsa primavera a oggi. Quindici episodi in pochi mesi, concentrati soprattutto nei comuni di Cento, Argenta, Portomaggiore e Voghiera: è il bilancio che E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete di media e bassa tensione, mette nero su bianco per fotografare un fenomeno che sul territorio provinciale è in forte crescita.

Il rame sparito dai tralicci è solo la parte più vistosa di una razzia che va avanti da mesi. Nei cantieri spariscono grondaie e lattoneria, sulle linee ferroviarie e sui cavi di connessione i furti si moltiplicano, e ogni volta il conto non si chiude con il valore del metallo portato via: quello lo pagano le imprese ferme, i pendolari fermi, le famiglie al buio.

Dal punto di vista della rete elettrica, spiega E-Distribuzione, i danni economici sono la voce meno pesante. La sottrazione dei conduttori compromette la flessibilità della rete e rende più complesse e prolungate le operazioni necessarie per ripristinare l’alimentazione in caso di guasti o emergenze: quando salta una linea mancano le alternative su cui dirottare il carico, e i tempi si allungano. Ai disservizi per cittadini e imprese si somma poi un problema di sicurezza pubblica che la società definisce particolarmente rilevante.

I conduttori della media tensione sono eserciti a 15mila volt: il distacco e la caduta al suolo dei cavi possono generare situazioni di grave pericolo per la pubblica incolumità, e un cavo a terra o rimasto a bassa quota rappresenta un rischio concreto per chiunque si avvicini. La raccomandazione è netta: non toccare in nessun caso i cavi e segnalare immediatamente la situazione alle autorità competenti o al numero verde guasti di E-Distribuzione, l’803.500.

Quanto il fenomeno sia arrivato a incidere sul tessuto produttivo lo dice l’ultimo episodio, avvenuto pochi giorni fa nel territorio di Argenta, svelato dalla Nuova e segnalato sui social dai cittadini e dallo stesso sindaco Andrea Baldini. Il furto ha interessato una linea a servizio di un’importante azienda del comparto agroalimentare specializzata nella lavorazione del pomodoro, nel pieno della stagione di conferimento e trasformazione del prodotto. Per qualche ora si è temuto il blocco delle attività produttive: il fermo è stato evitato grazie al rapido intervento e alle risorse messe in campo dalla società, che hanno consentito di garantire la continuità del servizio. Ma il margine, in una campagna che si gioca su poche settimane, era sottilissimo.

Il sindaco Baldini descrive una pressione ormai continua. «In queste settimane sul nostro territorio, nella zona dell’alto argentano, Consandolo, Boccaleone e verso il territorio portuense, sono stati più e più volte riscontrati furti molto importanti sui conduttori in rame delle linee di media tensione di E-Distribuzione - dice - Questo ha fatto sì che ci siano disagi importanti per molte famiglie del nostro territorio e che alcune imprese abbiano dovuto affrontare significativi disagi».

C’è poi un effetto collaterale che il primo cittadino mette in fila con chiarezza: ogni furto sottrae uomini e mezzi al lavoro ordinario sulla rete. «E-Distribuzione è al lavoro per ripristinare i danni, così come ha fatto nei furti precedenti, ma questi furti ci stanno colpendo in maniera davvero pesante, facendo sì che una parte importante del lavoro di E-Distribuzione venga destinato al ripristino delle linee che sono state oggetto di furti».

Da qui l’appello ai residenti, che è anche l’unico strumento di prevenzione realmente disponibile su un reticolo di linee che attraversa decine di chilometri di campagna aperta. «Per questo motivo chiedo a tutta la popolazione, qualora vedano dei movimenti sospetti, in particolare nelle campagne, poiché questi furti avvengono nelle zone dei tralicci di media tensione, di segnalarlo alle autorità immediatamente».

E-Distribuzione, da parte sua, fa sapere di essere da tempo in stretto contatto con le istituzioni locali e le autorità competenti (alcuni mesi fa c’era stato un tavolo ad hoc in Prefettura proprio per le continue predazioni di rame) per la gestione di un fenomeno che sul territorio ferrarese continua ad allargarsi.  

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