Codigoro, addio all’ex sindaco Enea Pandolfi: aveva 73 anni
Figura importante per il territorio. Aveva una forte passione per la politica e per la sua terra
Codigoro Comunità in lutto per la scomparsa di Enea Pandolfi. L’ex sindaco aveva 73 anni e da diversi anni combatteva contro una grave patologia. Se ne va una figura profondamente radicata nella vita politica, amministrativa e sociale del territorio, un uomo delle istituzioni che, nel corso del suo lungo impegno pubblico, si era fatto apprezzare per la pacatezza, l’affabilità e la capacità di ascoltare e dialogare con tutti.
La politica faceva parte della sua vita sin dagli anni giovanili, una passione che gli aveva consentito, nel 2001, con il sostegno di una coalizione di centrosinistra, di essere eletto sindaco del suo paese. Al termine del mandato, nel 2006, non si ricandidò. Pandolfi era entrato giovanissimo, nel 1979 in consiglio comunale nelle fila del Pci. Dal 1983 al 1988, durante il mandato del sindaco e senatore Riode Finessi, aveva ricoperto l’incarico di assessore, ruolo che avrebbe nuovamente assunto nella legislatura successiva, dal 1988 al 1993, sotto la guida del sindaco Evangelino Casellati. Da protagonista della vita politica locale, Pandolfi aveva accompagnato e seguito con continuità le trasformazioni della propria area politica, attraversando le diverse stagioni che portarono dal PCI alla svolta della Bolognina, quindi al Pds, ai Ds e, infine, al Partito democratico. Un percorso vissuto sempre mantenendo saldo il rapporto con il territorio.
«Era una persona molto collaborativa ed aperta al dialogo, molto dolce nell’approccio ai problemi – è il ricordo di Pier Giorgio Dall’Acqua, ex presidente della Provincia di Ferrara -; è stato sindaco in un periodo caldo per la sanità del basso ferrarese, sfociato con l’inaugurazione dell’ospedale del Delta. Anche in quelle vicende non ha mai preso posizioni corporative, è sempre stato incline alla collaborazione su tanti temi. La sua derivazione dal mondo bancario, lo ha sempre portato ad avere un approccio colloquiale, aperto, affabile con tutti».
Davide Nardini, ex sindaco di Codigoro, oggi presidente di Delta 2000 e della Pro Loco di Codigoro, ricorda Pandolfi come «un caro compagno e un caro amico d’infanzia. Enea aveva solo un anno più di me – commenta Nardini -; abbiamo condiviso assieme tutta l’attività politica ed amministrativa. Mancherà a tutti». Parole di cordoglio arrivano anche dalla sindaca Sabina Alice Zanardi, che dipinge Pandolfi come «un autentico uomo delle istituzioni, profondamente legato al suo territorio e alla comunità. Una persona benvoluta da tutti, capace di dialogare e di ascoltare ad ogni livello, con rispetto, equilibrio e quella disponibilità al confronto che, sempre ha contraddistinto il suo modo di essere. Di Enea – aggiunge la sindaca – resteranno il senso delle istituzioni, l’impegno per la comunità e, soprattutto, la sua grande umanità e quella capacità di avvicinarsi alle persone con semplicità e umanità. Ci mancheranno il suo sorriso e la sua disponibilità al dialogo con tutti. A nome dell’intera comunità di Codigoro, che si stringe con affetto e riconoscenza nel ricordo di Enea esprimo, alla sua famiglia le più sentite condoglianze».
Negli anni Ottanta Pandolfi aveva ricoperto la carica di presidente responsabile della Cna locale, mentre per oltre un decennio aveva dedicato tempo ed energie al volontariato attraverso il Rotary Club Comacchio-Codigoro-Terre Pomposiane. «Dopo il suo mandato da sindaco – ricorda Ilgher Galli, amico ed esponente di spicco del club rotariano -, aveva anche ricoperto il ruolo di presidente del Rotary. Si è sempre mostrato disponibile, aveva un carattere amabile, pacato che gli consentiva di dialogare in modo costruttivo, a tutti i livelli. È stato prima di tutto un grande amico, che ci ha accompagnato per un pezzo di strada e che ci mancherà tanto». Pandolfi lascia la moglie Daniela, la figlia Alice, il fratello Vittorio, le cognate, i nipoti e tanti, tra parenti e amici. Le esequie saranno celebrate domani, sabato 19 settembre, alle 15. 30, nella chiesa del Rosario a Codigoro.
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