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L’iniziativa

Ferrara, progetto mondiale allo Smiling: gli studenti riscoprono la Bugatti

Antonio J. Palermo
Ferrara, progetto mondiale allo Smiling: gli studenti riscoprono la Bugatti

Un modellino della mitica auto è stato curato dai ragazzi

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Ferrara C’è un filo che lega la Ferrara di oggi a una delle pagine più affascinanti della storia dell’automobile, ed è tornato a tendersi nel giardino di Palazzo Gulinelli. Qui, dove nel 1900 l’incontro tra Ettore Bugatti e i conti Gulinelli favorì la nascita della Bugatti Type 2, la Smiling International School ha presentato “Driving Futures. From Smiling to the World”, che è il primo progetto Steam al mondo sviluppato da una scuola in collaborazione con Bugatti. Il cuore dell’iniziativa è un percorso che unisce scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica: gli studenti dell’IB, riuniti nel team Velocedynamics, realizzeranno un modello in scala 1:1 ispirato alla prima vettura firmata da Ettore Bugatti. Ricostruiranno da zero quel modello a tre ruote, questa volta in versione elettrica, con l’obiettivo di presentare il prototipo nella primavera del 2027. Il progetto rappresenta l’evoluzione di Steam Racing, l’esperienza che aveva già portato i ragazzi a lavorare come una vera squadra e a misurarsi sul circuito di Imola.

I ragazzi guardano al passato per immaginare ciò che servirà al futuro: è stato questo il filo conduttore della mattinata, usando le tecnologie di oggi per ridare vita a un modello storico e imparando a leggere la tradizione come trampolino verso l’innovazione. Ad aprire la giornata è stato James Heanley, preside della Smiling International School, che ha sottolineato il valore educativo di una collaborazione capace di mettere in relazione scuola, ricerca e realtà d’eccellenza. Determinante il ruolo del docente Arun Prabagar Govindaraju, che ha sviluppato l’idea insieme agli studenti e avviato i contatti con il mondo Bugatti, e quello del Rotary Club Ferrara, che ha finanziato parte del progetto e curato i rapporti con il Bugatti Trust inglese, la fondazione che custodisce oltre 60mila disegni originali della casa.

A rendere ancora più suggestiva la mattinata sono state le vetture esposte in giardino. Grazie ai soci ferraresi del Club Officina Ferrarese del Motorismo Storico sono arrivate quattro Bugatti: le storiche T35A del 1925, T37A e T37, affiancate dalla curiosa Baby Bugatti, l’automobilina elettrica che Ettore Bugatti progettò negli anni Venti per i figli dei suoi clienti più facoltosi. Un dettaglio che, per gioco, richiama proprio la sfida elettrica che attende gli studenti. A guidarli alla scoperta del valore storico e tecnico dei modelli è stato Giulio Felloni, presidente onorario del club e proprietario di una delle auto.

Tra gli interventi anche quello di Lorenzo Fioramonti, docente e direttore fondatore dell’Institute for Sustainability dell’Università del Surrey ed ex ministro dell’Istruzione, che ha invitato i ragazzi a progettare un futuro sostenibile, all’altezza delle grandi sfide ambientali e sociali del presente. Un percorso, quello della Smiling, parte di Ingenium Education, che accompagnerà i ragazzi fino alla realizzazione del prototipo.

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