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Ferrara, i residenti della zona Gad: «Qui la sicurezza sta facendo passi indietro»

Andrea Mainardi
Ferrara, i residenti della zona Gad: «Qui la sicurezza sta facendo passi indietro»

I residenti di via Ortigara e via IV Novembre preoccupati dall’escalation di spaccio e degrado

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Ferrara Dalla mafia nigeriana, alle cancellate nei parchi fino agli appostamenti sulle mura di via IV Novembre. La zona Gad da sempre ha vissuto situazioni complesse dal punto di vista dell’ordine pubblico e dopo un periodo di relativa calma, i residenti stanno tornando sul piede di guerra.

«Nel 2018 – spiega un abitante di via Ortigara – si è vissuto l’apice del degrado. Quasi non ci era possibile entrare in casa e nemmeno affittare i nostri appartamenti. I potenziali inquilini vedevano la situazione del quartiere e scappavano. Con l’arrivo di Nicola Lodi le cose sono cambiate e, anche grazie ai controlli più pressanti da parte della polizia, l’ambiente era tornato vivibile». «Gli spacciatori – prosegue il cittadino – non sapevano più dove andare e si riversavano in strada ricevendo anche diverse secchiate d’acqua dalle finestre di noi residenti. Si può discutere sul “metodo Naomo” ma funzionava».

Negli ultimi mesi però la situazione è tornata a farsi critica: «Con la riapertura di alcuni esercizi commerciali di via IV Novembre è tornato anche il degrado. Lo spaccio è all’ordine del giorno senza contare schiamazzi, musica alta e la prostituzione che sta ritornando in via Ortigara. Addirittura si sono viste più volte persone fare i propri bisogni e gettare spazzatura in una delle rampe non più utilizzate che portano all’autorimessa». Il tema della sicurezza torna quindi centrale: «Leggiamo che vengono stanziati migliaia di euro per la zona Gad, con l’installazione di nuove telecamere. Quello che occorre invece è una maggior presenza delle forze dell’ordine ed un “martellamento” per quanto riguarda i controlli. Una zona come questa, che faceva della tranquillità e del pregio dei propri appartamenti i propri punti di forza, sta tornando rapidamente nel buio».

I cittadini continueranno però a rimanere all’erta: «Siamo agguerriti e non ci faremo intimidire. Presto depositeremo un esposto i procura ma vorremmo anche un segnale da questa amministrazione comunale. Così non di può andare avanti».

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