Ferrara, i caregiver al centro delle politiche di welfare: «Serve massimo supporto»
L’assessora Cristina Coletti traccia un bilancio di quanto è stato fatto fino ad oggi
Ferrara Nel periodo 2020-2026 sono stati molti i progetti sostenuti dal Comune a favore dei caregiver: ben 60 per 1.300 beneficiari, tra diretti e indiretti. Le risorse hanno permesso di dare risposte alle esigenze delle famiglie che quotidianamente si prendono cura di persone fragili, tra cui familiari di pazienti con Alzheimer e Parkinson, persone con disturbi dello spettro autistico, minori con disabilità e anziani in condizioni di non autosufficienza. Tutti gli interventi hanno contribuito a sostenere i caregiver nel loro ruolo di cura, favorendo al tempo stesso il benessere delle persone assistite e delle loro famiglie. È stato istituito un servizio dedicato, lo Sportello Caregiver, che dal 2021 rappresenta un punto di riferimento per le persone che necessitano di supporto nell’affrontare lo stress emotivo legato al ruolo di cura. Il servizio offre anche valutazioni funzionali a domicilio, orientamento alla prescrizione di ausili e consulenze. Il costo annuale di gestione dello Sportello Caregiver ammonta a quasi 80mila euro, messi in campo dall’Amministrazione comunale attraverso Asp.
Il flusso economico complessivo destinato agli interventi a sostegno dei caregiver ammonta a quasi 1 milione di euro. Di queste risorse, 340mila euro provengono dalla Regione Emilia-Romagna, mentre altri 450mila euro sono stati destinati al finanziamento di avvisi pubblici rivolti agli enti del Terzo settore, attraverso risorse comunali, statali e regionali. «Questi dati – spiega l’assessora Cristina Coletti – restituiscono una scelta precisa fatta dall’amministrazione comunale. La scelta è stata quella di riconoscere il caregiver familiare come una figura centrale perché sappiamo cosa comporta prendersi cura di un proprio caro. È un compito totalizzante, che richiede ascolto, sensibilità e il massimo supporto possibile. Per questo abbiamo voluto istituire un servizio dedicato a loro, lo Sportello Caregiver, che è stata una vera novità nei servizi di welfare di prossimità. Novità è stata anche l’istituzione di bandi rivolto agli enti del Terzo settore per sostenere progetti e attività a beneficio dei caregiver, costruiti attraverso l’ascolto e il confronto con le associazioni e le realtà del territorio».
«Anno dopo anno – conclude Coletti – abbiamo confermato gli investimenti, puntando anche sulla collaborazione con la Regione e con la capacità di intercettare fondi statali. Poter contare su una rete di sostegno, informazioni, servizi e opportunità adeguate è il risultato che più ci sta a cuore. L’obiettivo è continuare in questa direzione».
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