Ferrara, tre persone prese a sassate da un gruppo di giovanissimi: «Ogni giorno episodi simili»
Le aggressioni quotidiane sopra al Baluardo di San Paolo. Nel mirino senzatetto e gente in difficoltà socioeconomica
Ferrara Un’aggressione avvenuta in pieno giorno e nel pieno centro della città, tra il via vai dei turisti e dei ferraresi che volevano godersi una bella domenica di sole di fine settembre: la vittima è un uomo che vive in condizioni di difficoltà economica a cui un gruppetto di ragazzini, semplicemente per “divertirsi” o per noia, ha deciso di lanciare acqua e pietre.
Il grave episodio accaduto nel pomeriggio di oggi (domenica 27 settembre) poco dopo le 16 - sopra le mura, all’angolo tra via Piangipane e via Kennedy (dove si trova la famosa cabina per fototessere) - sembrerebbe essere una scena che si ripete quasi quotidianamente, soltanto che questa volta una pietra ha colpito il signore in pieno volto.
Una scena quotidiana
«Sono circa sette-otto ragazzini tra i 10 e i 12 anni, tutti in giro con delle biciclette dalle ruote grosse – raccontano i due amici della vittima, un uomo e una donna di origine straniera, presenti al momento dell’accaduto –. Noi veniamo spesso qui per riposare o per dormire, e puntualmente questi bambini arrivano e ci disturbano: ci urlano “zingari di merda”, ci lanciano dell’acqua o, come in questo caso, addirittura delle pietre».
I soccorsi e l’intervento delle forze dell’ordine
Sul posto sono intervenute due pattuglie della Polizia di Stato e una gazzella dei carabinieri, mentre il personale sanitario giunto con l’ambulanza ha prontamente medicato il signore aggredito. All’arrivo delle forze dell’ordine, che hanno raccolto le generalità e le testimonianze dei tre amici, il gruppetto di giovanissimi si era già allontanato.
«Io mi ero appena lavata i capelli e stavo per andare a dormire perché domani devo andare al lavoro, quando i bambini hanno iniziato ad infastidirci come ogni giorno – racconta la donna –. Ci lanciavano delle pietre dal basso e anche da vicino e hanno colpito il nostro amico in faccia». L’uomo fortunatamente sta bene e non si è reso necessario il suo trasferimento all’ospedale.
Disagio sociale
La posizione sopraelevata, immersa nel verde e abbastanza isolata, rende quest’angolo del Baluardo di San Paolo un luogo di ritrovo e di riposo per diversi senzatetto (sul prato sono infatti distesi vari “letti” di cartone) e per persone che vivono situazioni di disagio socioeconomico o di dipendenza. Un contesto delicato, aggravato da atti di violenza fisica e verbale che - a quanto raccontano gli aggrediti - parrebbero ripetersi con sempre maggiore frequenza.
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