La Nuova Ferrara

Ferrara

L’incidente

San Giuseppe, 42enne cade dalla moto: è grave

Katia Romagnoli
San Giuseppe, 42enne cade dalla moto: è grave

Un uomo era impegnato nelle prove libere nel circuito. Ha perso il controllo ed è volato sull’asfalto. Trasportato con l’elicottero a Bologna

2 MINUTI DI LETTURA





San Giuseppe Momenti di forte agitazione ieri in pista, sul Circuito internazionale “Pomposa” di San Giuseppe, per un motociclista di 42 anni.

Sono stati attimi di forte angoscia quelli che hanno accompagnato, nel pomeriggio di ieri, poco prima delle 16, l’incidente che, nell’autodromo, ha coinvolto un centauro, impegnato nelle prove libere, in sella alla sua Ktm. L’uomo, un cesenate, arrivato per conto proprio a San Giuseppe, si stava allenando sulla pista del nuovo autodromo, quando, in prossimità di una curva, ha perso il controllo della moto ed è stato sbalzato violentemente sull’asfalto, dopo aver compiuto un volo di diversi metri.

Secondo quanto è emerso, avvicinandosi alla curva la moto ha perso aderenza, scaraventando verso l’alto il 42enne, prima della drammatica caduta. L’uomo, che indossava il casco e tutti i dispositivi di protezione individuale (casco, tuta e guanti) è stato immediatamente soccorso dal personale presente in pista. Con tempestività è stato allertato il 118 e sul posto la centrale operativa Emilia Est ha fatto intervenire, dapprima un’ambulanza e, subito dopo, l’eliambulanza di Ravenna.

Nei momenti successivi all’impatto, il motociclista aveva perso conoscenza, mentre all’arrivo dei soccorritori è poi risultato in stato confusionale, semi-cosciente, poiché rispondeva alle domande, senza, purtroppo, ricordare quanto era avvenuto.

Una volta medicato e stabilizzato sul posto, il ferito è stato caricato a bordo di EliRavenna e trasportato, con politraumi, al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Bologna, ma fortunatamente le condizioni non appaiono gravissime.

L’ospedale della città capoluogo di regione è dotato di uno dei due più importanti trauma center regionali, con personale specializzato nella gestione dei feriti traumatizzati gravi, una vera eccellenza a livello nazionale. A preoccupare maggiormente i soccorritori è stato l’impatto violento della testa del motociclista, seppur protetta da casco integrale, sull’asfalto dell’autodromo. Durante le operazioni di soccorso sono state sospese le prove libere in corso, con le quali stavano cimentandosi una ventina di appassionati di motori, provenienti da diverse località. Le attenzioni verso la sicurezza di coloro che frequentano il circuito internazionale di Pomposa sono da sempre al centro delle strategie operative della famiglia Bondi, titolare del circuito.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google