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Il colpo

Ladri al campo di Quartesana: «Danni per oltre 20mila euro»

Davide Bonesi
Ladri al campo di Quartesana: «Danni per oltre 20mila euro»

Rubati pulmino, lavatrici e fondo cassa, muri e porte divelte. «Dura ripartire»

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Quartesana «Siamo tutti avviliti, non solo io che sono il presidente, ma anche tutti i nostri volontari. Parliamo di persone che hanno anche settant’anni e il primo pensiero per qualcuno è stato quello di chiudere qui tutto.. io ho pianto, è la prima volta che accadeva, mi è dispiaciuto farlo davanti a loro».

La rabbia si alterna alla tristezza in Paolo Viaro, presidente dell’Olimpia Quartesana dopo aver scoperto il grave furto subìto dalla società calcistica quasi certamente nella notte fra domenica e lunedì. E non si tratta del primo episodio, bensì del quinto in cinque anni, ma i precedenti erano sempre avvenuti al campo di Cona, altro impianto sportivo gestito dalla storica società nella quale militano tantissimi giovani calciatori.

La brutta sorpresa è stata fatta dal custode lunedì, un giorno solitamente di non attività al campo. Immediata la chiamata al presidente Viaro e poi ai carabinieri.

«Sono tornati i ladri - dice amareggiato il massimo dirigente del club biancazzurro -, soltanto tre mesi fa avevano colpito per l’ennesima volta all’impianto di Cona, rubando rotolone nuovo (costo 5.000 euro) e portando via le macchinette del caffè e altro materiale».

Ma al campo di Quartesana l’ultimo furto è ben più grave, considerando cosa è stato rubato e i danni effettuati alla struttura. «Io ero stato l’ultimo a passare al campo, alle 21 di domenica ed era tutto a posto, invece il custode il giorno dopo ha trovato il disastro. Sono subito venute le forze dell’ordine per fare il sopralluogo, non risultano altri furti in zona».

Il bilancio del furto a Quartesana è notevole: «Hanno portato via il pulmino che utilizziamo per trasportare i bambini, poi due lavatrici, l’asciugatrice, hanno smurato e scassinato la cassaforte distruggendo l’ufficio e portando via il fondo cassa, c’erano i soldi degli ingressi al campo delle due partite casalinghe della prima squadra e un altro rotolone. Hanno distrutto le porte per entrare, hanno scardinato i muri, è tutto devastato e sono sicuro mancheranno altre cose, dobbiamo ancora completare l’inventario. Ci sono polvere e calcinacci ovunque, hanno usato martello, scalpello e anche il flessibile. Questa volta è devastante e sarà dura risollevarsi...».

Fra l’altro, come si può ben capire il pulmino è fondamentale per raccogliere i bambini che non abitano in paese: «Ci dà una mano in questi giorni la parrocchia, che ringraziamo di cuore, per il trasporto dei nostri bambini. Ma è durissima, facendo una prima stima dei danni siamo sui ventimila euro, solo il pulmino anche se usato ne vale 10mila euro, ma è uno strumento ben più prezioso per noi. Telecamere? A Cona c’erano, ma nei furti non hanno rilevato elementi utili per individuare i ladri. Sono il presidente di una società sportiva, siamo volontari e posso dire che in tanti anni mai ho visto uno schifo del genere. Il grande dispiacere è per la nostra comunità sportiva, vedere l’ufficio devastato, la nostra contabilità buttata all’aria, tutti gli ambienti sottosopra fa veramente male. Mai come oggi confidiamo nella vicinanza delle comunità di Quartesana, Cona e Codrea». 


 

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