Portoverrara, raggirata e derubata dell’oro
«Sono un amico di sua figlia» e le strappa la catenina dal collo. Un complice nel frattempo entra in casa e le ruba altri preziosi. Indagini in corso
Portoverrara «Salve signora, sono un amico di sua figlia». Lei si fida, o comunque non fa nemmeno in tempo a realizzare cosa stia accadendo, che sente la faccia bruciare e il collo dolorante. In pochissimi minuti una persona di bell’aspetto e dai modi “gentili” l’ha derubata della catenina, mentre un altro complice agiva all’interno dell’abitazione portando via altri preziosi. È successo lunedì pomeriggio a Portoverrara, vittima una donna anziana rimasta comprensibilmente sotto shock come anche il marito che era con lei.
I fatti alle 17.30 del pomeriggio. «Mia mamma è stata derubata del suo collier - le parole della figlia -. Abbiamo fatto denuncia e siamo tornati anche oggi (ieri, ndr) perché ci siamo resi conto solo dopo che erano entrati anche in casa. Bisogna stare attenti, purtroppo son persone che si sanno muovere molto bene».
Stando a quanto raccontato, le indagini dei carabinieri di Portomaggiore sono ancora in corso, un ragazzo si è presentato davanti al cancello della abitazione e in quel momento l’anziana stava spazzando il marciapiede. L’uomo ha iniziato a parlarle, con il preciso intento di convincerla del fatto che fosse amico della figlia e avere così la sua attenzione e fiducia.
Frasi in realtà generiche ma mirate, in grado di far cadere nella rete anche persone scaltre. «Quanto è arrivato vicino le ha spruzzato uno spray in faccia e nello stesso tempo, approfittando della sua debolezza e fragilità le ha strappato via la collanina e poi messo le mani addosso forse alla ricerca di altro oro». La donna ha iniziato a urlare attirando così l’attenzione del marito che l’ha raggiunta gridando a sua volta. A quel punto in due sono scappati fuori e sono saliti a bordo di un’auto grigia. La coppia, visibilmente provata, ha chiesto aiuto ai familiari che si sono precipitati da loro. Per fortuna non c’è stato bisogno di cure mediche, ma lo spavento è tanto. Già nel pomeriggio di lunedì, subito dopo il fatto, marito e moglie sono stati accompagnati a fare denuncia «ma questa mattina (ieri, ndr) sono tornati in caserma, perché si sono accorti che nel portagioie in camera da letto mancavano altri oggetti. Molto probabilmente mentre uno aggrediva mia mamma, l’altro è entrato in casa ed ha rubato quello che poteva». Forse ad attenderli a bordo dell’auto c’era una terza persona.
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