Mixomatosi nelle lepri, è allerta a Ferrara: sono 17 i casi sospetti
Non si trasmette all’uomo, attesa per gli esiti dell’Istituto zooprofilattico
Ferrara Si allarga anche a Ferrara e alla sua provincia l’allerta causata dalla mixomatosi, una patologia che contagia i conigli selvatici e quelli domestici, e, più raramente, le lepri. In questo periodo, invece, molto curiosamente, l’evoluzione della malattia sta colpendo in particolare proprio le lepri. La specie molto presente nel nostro territorio e maggiormente a rischio è quella dei conigli.
Va detto subito che la mixomatosi non è trasmissibile all’uomo. Al momento sono 17 gli esemplari di lepre morti considerati sospetti, questo in quanto manca ancora il dato più certo e determinante che è quello dato dagli esami di laboratorio. Ieri, nel frattempo, a tracciare il bilancio di quanto accaduto e a lanciare un preciso monito è il presidente del centro servizi degli Atc (ambiti territoriali di caccia) Gianfranco Tomasoni, il quale scrive che gli stessi Atc, assieme ad Arci Caccia, Enal Caccia, Federazione della Caccia, Libera Caccia e associazioni specializzate, «vista la diffusa e preoccupante situazione della mixomatosi nelle lepri nel territorio della provincia di Ferrara, sollecitano l’adozione di provvedimenti utili alla tutela dei capi più resistenti alla malattia. In proposito chiedono la sospensione del prelievo venatorio, cioè più semplicemente la cattura, e al tempo stesso l’autorizzazione ai cacciatori di uscire sul territorio insieme ai loro ausiliari al fine di monitorare la reale situazione presente. L’impegno del mondo venatorio è finalizzato al conseguimento di un risultato certo e utile alla salvaguardia della specie e alla sua tutela per le prossime stagioni venatorie – si legge ancora nella stessa nota –. Le associazioni che firmano il documento restano in attesa di solleciti provvedimenti».
Fin qui Gianfranco Tomasoni, presidente del centro servizi Atc. Si attendono gli esiti che dovrebbero arrivare presto dall’Istituto zooprofilattico per stabilire se gli animali siano effettivamente deceduti a causa di questo virus. I 17 esemplari morti nel Ferrarese costituiscono al momento una serie di casi sospetti, non un bilancio già confermato di animali uccisi dalla mixomatosi.
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