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I manifesti di Azione Studentesca a Ferrara, Fratelli d’Italia: «Sinistra ipocrita»

I manifesti di Azione Studentesca a Ferrara, Fratelli d’Italia: «Sinistra ipocrita»

Ferrari difende l’iniziativa anti-islamista del movimento giovanile di destra

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Ferrara «La levata di scudi della sinistra ferrarese contro l’iniziativa di Azione Studentesca dimostra ancora una volta che quando si parla di islamismo, una parte della sinistra sembra perdere improvvisamente ogni capacità di distinguere tra libertà religiosa e ideologia islamista». Ad affermarlo è Andrea Ferrari, consigliere comunale di Fratelli d’Italia.

«L’islamismo non è la semplice professione della fede islamica, che va naturalmente rispettata nella libertà di coscienza garantita dalla nostra Costituzione – afferma Ferrari –. È un’ideologia politica che tende a sovrapporre religione e potere e che, nelle sue espressioni più radicali, mette in discussione la libertà di coscienza, la parità tra uomo e donna, la libertà di espressione e la separazione tra Stato e religione: principi fondamentali della nostra Costituzione e della nostra identità nazionale ed europea. Ed è proprio per questo che non possiamo limitarci a discutere degli slogan di un volantino. Dobbiamo avere il coraggio di guardare a ciò che sta accadendo dentro alcune nostre scuole. Esistono istituti – sostiene il consigliere – nei quali si sono formate classi con una presenza largamente maggioritaria di studenti musulmani e dove l’italiano rischia di lasciare spazio, nella quotidianità, all’uso dell’arabo. In alcune scuole vengono inoltre messi a disposizione spazi destinati alla preghiera. La libertà religiosa va garantita, ma la scuola pubblica non può diventare inconsapevolmente il luogo nel quale si consolidano separazione comunitaria, autoghettizzazione e identità parallele».

«La scuola italiana è la scuola della Repubblica – dice ancora Ferrari –, non il luogo nel quale religioni o ideologie possono pretendere di imporre regole, valori o modelli culturali alternativi a quelli sanciti dalla Costituzione. E qui emerge tutta l’ipocrisia di chi oggi critica l’iniziativa di Azione Studentesca. Sono gli stessi ambienti politici che – attacca il consigliere di FdI – in nome della laicità dello Stato e della scuola, hanno per anni sostenuto la necessità di togliere il crocifisso dalle aule scolastiche. Quando il simbolo era cristiano, la laicità veniva invocata per rimuoverlo; oggi, quando si discute criticamente dell’islamismo, la stessa laicità sembra improvvisamente non valere più». 

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