Unife, via le tasse sul dottorato di ricerca: «Risparmiati 270 euro all’anno»
Ora la misura va ratificata dal Cda e dal Senato accademico. La proposta nasce per fronteggiare l’aumento del costo della vita
Ferrara Esprime forte soddisfazione l’Associazione dottorandi e dottori per una svolta che, se confermata, sarebbe importante. Il Consiglio degli studenti e quello dello Iuss dell’ateneo estense si sono riuniti lunedì e hanno deliberato, dopo la votazione, di esonerare dal pagamento della quota di contributo di competenza dell’ateneo tutti gli iscritti al dottorato di ricerca, con o senza borsa di studio, a partire dall’anno accademico corrente, valevole sia per quelli già iscritti che quelli che vi si iscriveranno in futuro.
Una misura ritenuta necessaria per fronteggiare l’aumento del costo di vita che i dottori e i dottorandi devono sostenere, dovuta tra l’altro alla crescita delle spese per la crisi energetica, dei generi alimentari e dei trasporti, oltre al costo delle locazioni e delle utenze. Il rischio, sostiene Adi, era che Unife perdesse attrattività, sia nei confronti del mercato del lavoro privato e sia dalle opportunità di formazione dottorale offerte da altri atenei italiani che non prevedono di base contributi aggiuntivi e/o offrono migliori condizioni economiche.
«La decisione votata dagli organi preposti è frutto delle proposte e delle rivendicazioni della nostra organizzazione. Questo voto rappresenta il primo passo verso l’abolizione delle tasse imposte da Unife a tutti i nostri colleghi», dichiara Sofia Gualandi, coordinatrice di Adi Ferrara. L’avvio di questo iter dovrebbe garantire, da novembre, che tutti i dottorandi e i futuri iscritti all’Università di Ferrara, risparmino 270 euro all’anno. A rimanere sarà solo la tassa regionale (140 euro all’anno) e i costi di bollo e assicurazione (16 euro più 12 euro all’anno). Gualandi conclude: «L’abolizione del contributo di 270 euro all’anno migliora la condizione economica dei dottorandi e delle dottorande di Ferrara e deve essere messa immediatamente in atto. Si tratta di una misura urgente e doverosa, che si somma all’aumento della borsa di dottorato, pari a circa 100 euro al mese, che Adi rivendicava da tempo e che Unife ha adottato qualche mese fa». L’ufficialità, ora, è nelle mani del Senato accademico e del Cda dell’ateneo, che a novembre si riuniranno per decidere se ufficializzare o meno la misura.
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