Beni culturali a Ferrara, una stretta al vandalismo
Vertice in Prefettura alla presenza della sottosegretaria Borgonzoni
Ferrara Si è svolto mercoledì in Prefettura, un incontro dedicato al potenziamento delle misure di tutela del patrimonio culturale e alla piena applicazione della normativa in materia di contrasto agli eco-vandali, alla presenza della sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni. All’incontro, presieduto dal prefetto Massimo Marchesiello, hanno preso parte l’assessore Coletti, il questore, i comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e i rappresentanti della Polizia locale e della Soprintendenza.
Nel corso dei lavori è stata sottolineata la necessità che la tutela del patrimonio culturale rappresenti una priorità stabile dell’azione pubblica, in quanto presidio non soltanto dei beni di interesse storico e artistico, ma anche del decoro urbano, della sicurezza e dell’identità dei territori. È stato rilevato come la disciplina sul contrasto agli eco-vandali, varata nel 2024, che si applica a tutti i beni culturali vincolati e non soltanto ai monumenti più noti, assuma particolare rilievo per una città come Ferrara, il cui centro storico e le cui mura sono parte del patrimonio mondiale dell’Unesco.
Il confronto ha avuto ad oggetto il rafforzamento della collaborazione istituzionale tra Ministero della Cultura, Prefettura, Soprintendenza, forze dell’ordine ed enti territoriali, con particolare riguardo alla condivisione e al costante aggiornamento degli elenchi dei beni tutelati, anche attraverso strumenti di messa in rete, al fine di consentire interventi tempestivi e un’applicazione più celere delle sanzioni amministrative previste dalla legge, che vanno da 10mila a 40mila euro per il deturpamento e da 20mila a 60mila euro per il danneggiamento.
Marchesiello ha ribadito l’impegno della Prefettura a favorire il coordinamento tra i soggetti coinvolti, anche nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
La sottosegretaria Borgonzoni ha espresso apprezzamento per la sollecitudine con cui è stato organizzato l’incontro: «Ringrazio il prefetto Marchesiello, che ha colto subito la ragione di questo incontro. Tutelare il patrimonio culturale significa anche garantire che a ogni gesto di deturpamento o danneggiamento corrisponda una risposta rapida e certa. Per farlo servono istituzioni che collaborano, informazioni condivise e regole chiare. Colpire chi rovina un bene culturale significa ribadire legalità e rispetto per ciò che appartiene a tutti».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
