Droga da record a Ferrara, canale chiuso
L’arresto del 20enne e il sequestro di 42 chili blocca il rifornimento a parte della città
Ferrara Rimane in carcere il 20enne arrestato martedì dalla Polizia di Stato dopo essere stato trovato in possesso in un grosso carico di marijuana e hashish. Ieri si è tenuta l’udienza di convalida dell’arresto davanti al giudice delle indagini preliminari, che ha confermato la legittimità dell’operato della Squadra Mobile e ha mantenuto la custodia cautelare in carcere, come chiesto anche dalla sostituta procuratrice Silvia Clinca.
Il giovane era tenuto sotto osservazione dagli agenti della Mobile, che lo hanno visto uscire di casa con due borsoni che hanno destato subito molti sospetti. Lo hanno seguito fino a Pontegradella, dove il 20enne ha abbandonato il carico in un’area cortiliva. Lì lo hanno fermato prima che ripartisse vedendolo tornare in auto senza le sporte. Tra gli investigatori circola una convinzione: l’arresto del 20enne e il sequestro degli oltre 42 chili di droga ha chiuso un canale di rifornimento ai consumatori di Ferrara. Quell’hashish e la marijuana erano in gran parte quindi destinati al mercato interno, arrivati per essere distribuiti.
Non era quindi un passaggio frugale quello di Ferrara, non si spiegherebbe il motivo per cui il 20enne abbia tentato di occultarla in mezzo alla vegetazione, non avendo pertanto un nascondiglio adeguato dove custodire un carico che vale ben oltre 100mila euro all’ingrosso. Un valore economico che va tenuto in considerazione: chi è quel giovane con tale disponibilità di denaro? Salvo che non possa approvvigionarsi a credito, pagando soltanto dopo aver piazzato tutta la merce. Ma se così fosse allora si tornerebbe al punto di partenza: la droga era per il mercato ferrarese e ovviamente non è un acquisto estemporaneo.
Alla polizia di Stato servirà tempo per mettere in fila tutti i dettagli: l’indagine infatti non è chiuso e servirà capire da dove arrivava l’imponente carico, cercando quindi di individuare il canale e la rotta che porta a Ferrara. C’è una rete di spaccio molto ampia che sta alla base del traffico e consentiva di alimentare il mercato cittadino. L’arresto del 20enne di fatto interrompe il flusso e per qualche tempo l’intero mercato ferrarese risentirà del limitato apporto di droga leggera. Gli investigatori sanno che non è stato interrotto del tutto l’approvvigionamento perché ci sono altre strade, altri spacciatori, altri grossisti ma 42 chili sono una quantità significativa e imponente per una città tutto sommato piccola e i cui flussi sono monitorati e controllati dagli specialisti delle forze dell’ordine.
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