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Ferrara, vende online auto usate: il Comune gli impone lo stop

Daniele Oppo
Ferrara, vende online auto usate: il Comune gli impone lo stop

Controlli della Polstrada e degli uffici comunali: emerse molte difformità

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Ferrara Il Comune ha imposto la cessazione immediata per un’attività di commercio elettronico di autovetture e motoveicoli usati con sede in via Bologna, dopo aver archiviato la Scia presentata dal titolare nel 2023.

Il provvedimento nasce da accertamenti effettuati dalla Polstrada e dai successivi approfondimenti degli uffici comunali durante i quali sono emerse numerose irregolarità amministrative. In particolare, il Comune richiama le contestazioni relative alla tenuta dei registri previsti dalla normativa di pubblica sicurezza, dove sono state rilevate omissioni riguardanti date, generalità dei soggetti coinvolti nelle compravendite e altri dati obbligatori.

Rilevate poi difformità tra quanto dichiarato nella documentazione amministrativa e l’attività concretamente svolta. L’ordinanza afferma infatti che «dall’esame incrociato della pratica amministrativa e delle reali condizioni di esercizio sono emerse dichiarazioni del tutto incongrue rispetto allo stato di fatto».

Secondo il provvedimento, la segnalazione non riportava i siti internet utilizzati per la vendita dei veicoli, mentre l’attività risultava promossa attraverso piattaforme online e social network. Inoltre il Comune sostiene che, «contrariamente a quanto mendacemente attestato nella documentazione presentata allo Sportello Unico per le Attività Produttive in cui si dichiarava l’assenza di un magazzino o deposito», è stato individuato uno spazio utilizzato come deposito e showroom in un’altra zona della città.

Gli uffici evidenziano anche che l’impresa avrebbe proposto servizi di noleggio a lungo termine, leasing e finanziamenti senza che tali attività risultassero segnalate nelle pratiche amministrative. Per questo l’ordinanza parla di un «possibile palese esercizio abusivo delle stesse in aperta violazione della normativa sul commercio».

Da qui la disposizione di sospensione immediata dell’attività fino alla completa regolarizzazione delle problematiche contestate e la richiesta di ulteriori chiarimenti sulla presenza del deposito e sui servizi aggiuntivi pubblicizzati dall’azienda. L’esito degli accertamenti e l’eventuale documentazione prodotta saranno inoltre trasmessi alla Polizia Stradale per ulteriori verifiche.

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