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Lagosanto, nuovo Centro Pma al Delta: l’Ausl cerca un dirigente

Daniele Oppo
Lagosanto, nuovo Centro Pma al Delta: l’Ausl cerca un dirigente

È stata istituita la nuova unità operativa complessa

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Lagosanto A quasi un anno dalla sospensione delle attività in seguito all’indagine della Procura, l’Ausl accelera sulla realizzazione del nuovo centro di Procreazione medicalmente assistita dell’ospedale del Delta, che farà parte di una nuova unità operativa complessa. Tra la fine di settembre e i primi giorni di ottobre, l’azienda sanitaria ha infatti adottato due atti fondamentali.

Il primo, datato 29 settembre, istituisce ufficialmente la struttura complessa (Uoc) “Ginecologia, Procreazione medicalmente assistita e Salute della donna” all’interno del Dipartimento ad attività integrata (Dai) Materno infantile.

L’obiettivo, si legge nell’atto, è «garantire una presa in carico più completa ed appropriata della popolazione femminile, assicurando continuità assistenziale tra attività ambulatoriale e gestione delle principali condizioni ginecologiche non complesse» non solo per le residenti del Distretto Sud Est, ma anche per quelle del Distretto Centro Nord, poiché l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara rappresenta il riferimento provinciale per le patologie oncologiche ginecologiche e ospita l’unico punto nascita del territorio. La nuova struttura, inoltre, «consentirebbe di rafforzare l’offerta sanitaria nel Distretto Sud Est della provincia di Ferrara, migliorando l’accessibilità ai servizi, riducendo la mobilità e valorizzando il ruolo dell’Ospedale del Delta quale presidio di riferimento per l’area territoriale».

C’è poi la seconda “gamba” del progetto: l’individuazione del direttore della nuova struttura, che riceverà un incarico quinquennale e sarà selezionato attraverso un avviso pubblico.

Proprio dal bando emergono ulteriori dettagli sulla mission della struttura che avrà sede a Lagosanto. Dovrà costituire, «assieme alla Uoc Ginecologia di Cento e alla Uoc Ostetricia e Ginecologia di Cona, il riferimento provinciale per la chirurgia ginecologica, promuovendo modelli organizzativi orientati alla qualità delle cure, alla sicurezza del paziente, all’appropriatezza clinica e all’innovazione».

Emerge inoltre che Lagosanto avrà anche il compito di contribuire a smaltire le liste d’attesa per le prestazioni chirurgiche ginecologiche di media e bassa complessità provenienti da Cona, dove al 31 luglio, come riportato negli atti aziendali, risultavano 156 pazienti in attesa di un’isteroscopia in narcosi. «La difficoltà di soddisfare la domanda nei tempi corretti determina la necessità di sviluppare presso il Presidio del Delta un nuovo punto erogativo», si legge nel documento. Alla nuova struttura sarà comunque affidato anche il coordinamento clinico dei percorsi di Medicina della riproduzione e di Procreazione medicalmente assistita, favorendo l’integrazione tra attività ginecologiche, endocrinologiche, andrologiche e laboratoristiche.

Va da sé che il profilo ricercato dall’Ausl dovrà possedere competenze specialistiche in ambito ginecologico e chirurgico, ma anche esperienza nella medicina della riproduzione, oltre a capacità organizzative e gestionali necessarie per guidare una struttura chiamata a rappresentare uno dei principali riferimenti provinciali del settore.

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