Ferrara, infortuni sul lavoro: aumento del 12% nei primi sette mesi
I mortali sulla strada sono invece in calo: dai 10 rilevati nel corso del 2024 ai 7 del 2025
Ferrara Preceduta dalla messa in Duomo, sotto la lapide dedicata a chi ha perso la vita mentre svolgeva il proprio lavoro, posta in piazza Trento Trieste il 23 novembre 1947, ieri mattina,11 ottobre, è stata celebrata la 76ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, che il presidente di Anmil Alberto Alberti ha intitolato “La stabilità del sistema lavoro e la sua sicurezza sono imprescindibili”. Infatti questo presupposto di base, a cui tutti gli interventi dei presenti hanno fatto riferimento, è stato confermato dai dati forniti sulla situazione attuale.
Ad iniziare da Davide Lumia, direttore responsabile della sede Inail di Ferrara, che nel ribadire che la sicurezza sul lavoro non è solo un obbligo normativo ma un valore sociale, ha ricordato che nel 2025 sono stati denunciati nella nostra provincia 4.266 infortuni, in lieve aumento rispetto all’anno precedente, quando erano stati 4.195. Ma aggiungendo che il dato più significativo si riferisce agli incidenti mortali, 7 contro i 10 del 2024, con una riduzione del 30%. «Si tratta certamente di un segnale positivo – ha proseguito Lumia – ma dobbiamo sempre ricordare che dietro ciascun numero ci sono persone, famiglie e comunità colpite da eventi che cambiano loro la vita. Un ulteriore elemento di attenzione riguarda il fenomeno degli incidenti stradali legati al lavoro: nel 2025 ben il 57% degli infortuni mortali denunciati nella nostra provincia è riconducibile al rischio strada, considerando sia gli incidenti in itinere sia quelli avvenuti durante l’attività lavorativa con mezzo di trasporto». Poi un dato centrale: «Nei primi sette mesi di quest’anno, le denunce di infortunio risultano in aumento del 12% rispetto a quelle dello stesso periodo 2025». Altra riflessione sulle malattie professionali: le denunce hanno raggiunto quota 447, con un incremento del 44% rispetto al 2024 e del 126% sul 2021. Segnale anche di una maggiore una maggiore consapevolezza dei lavoratori e una migliore capacità diagnostica del sistema sanitario, ha sottolineato Lumia. Poi negli ultimi 20 anni l’indice di frequenza degli infortuni è passato da 30,79 a 13,92 ogni mille addetti, mentre l’indice di gravità si è ridotto da 2,96 a 1,15 giornate perdute per addetto. «Questi risultati dimostrano – ha chiuso Lumia – che la prevenzione funziona quando istituzioni, imprese, lavoratori e parti sociali lavorano insieme con continuità e responsabilità».
Antonia Maria Guglielmin, direttrice della Medicina del Lavoro Asl, si è soffermata sui tre casi di incidenti stradali mortali registrati all’inizio dell’estate, dei quali uno per colpo di sole.
Il direttore dell’Ispettorato del Lavoro Antonio Marrapodi ha citato le 438 ispezioni effettuate: ben 306 situazioni sono risultate irregolari, spesso con lavoratori in nero a cui vengono negati i diritti.
È per fare della prevenzione il primo strumento di salvaguardia che Alberti, trovando tutti concordi, ha detto che porterà, insieme ad una rete di realtà ferraresi, tra cui la Prefettura rappresenta ieri da Mariaclaudia Ricciardi, la cultura della legalità a scuola, attraverso un progetto che partirà l’anno prossimo in cinque istituti superiori per poi ampliarsi. «Gli incontri – ha detto il presidente Anmil – non saranno lezioni teoriche ma sessioni operative basate sia sulle norme sia su dati concreti, e casi pratici come l’etica del lavoro, contrasto a quello nero e grigio, quadri normativi aggiornati ed altro ancora».
L’assessore Angela Travagli ha rivolto un pensiero a tutte le vittime degli incidenti sul lavoro e alle loro famiglie, ribadendo che la sicurezza sul lavoro deve continuare ad essere una priorità assoluta: «Il nostro impegno è rivolto non solo a ricordare chi non c’è più ma anche a non dimenticare chi è sopravvissuto ad un grave incidente: a loro dobbiamo garantire attenzione, dignità e concrete opportunità di reinserimento lavorativo».
Per 4 gravi invalidi e 8 meno gravi erano pronti brevetti e distintivi che Inail ha riservato loro, come segno di ringraziamento e vicinanza. Presenti anche il sindacalista Cgil Riccardo Grazzi e Alessandro Cattabriga, presidente Avis Comunale.
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