Un ferrarese tra i medici del Papa: dovrà stilare la diagnosi
Il professor Zannoni dirige l’Anatomia patologica del Policlinico Gemelli di Roma: «Sono un emigrante orgogliosissimo della mia città dove conservo tanti sogni»
Ferrara È (anche) in mani ferraresi la salute di Papa Leone XIV. Il Pontefice ha annunciato che dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico al Policlinico Gemelli dopo la scoperta di un nodulo al polmone emersa a seguito di accertamenti di routine. E sarà proprio un ferrarese, insieme al suo staff, a formulare la diagnosi – che tutti sperano favorevole – relativa alla natura di quel nodulo. Si tratta del professor Gianfranco Zannoni, 61 anni, direttore dell’Unità operativa complessa di Anatomia patologica del Policlinico Gemelli, romano di adozione ma con radici ancora fortissime che lo legano alla nostra città dove, ci racconta, «conservo gelosamente molti sogni».
A Ferrara è nato, cresciuto e vissuto fino all’età di 19 anni, diplomandosi al Liceo Classico Ariosto. Dopo aver vinto una borsa di studio si è trasferito a Roma, dove nel 1990 si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università Cattolica del Sacro Cuore, nel 1994 ha conseguito la specializzazione in Anatomia Patologica e intrapreso la carriera di medico e ricercatore.
«Sono un emigrante – si definisce – orgogliosissimo di essere ferrarese. Il mio legame con la città non si è mai interrotto e sono solito tornare una volta al mese per trovare mia mamma, che ha 91 anni, e gli amici. Amo moltissimo andare in bicicletta, e quando torno a Ferrara mi piace fare lunghe passeggiate».
Sempre a Ferrara, ancora giovanissimo, si è cimentato anche nel giornalismo: «Ho collaborato per qualche tempo con Radio Estense Informazioni occupandomi di sport. Sono e rimango un grande tifoso della Spal e sono riuscito a far diventare anche mio figlio tifoso della Spal, impresa tutt’altro che facile nei confronti di un ragazzo nato a Roma».
Una passione, quella per il giornalismo, che lo ha accompagnato anche durante i suoi primi anni romani: «Per pagarmi gli studi universitari ho fatto il telecronista per Teleroma 56, seguendo soprattutto la pallacanestro, e ho scritto anche qualche pezzo per Paese Sera. Poi, una volta cominciata la specializzazione, mi sono dedicato esclusivamente alla medicina, concentrando in seguito il mio campo di ricerca sui tumori femminili».
Nel corso della sua carriera e della sua attività di anatomopatologo al Gemelli, il professor Zannoni ha avuto modo di seguire diversi esponenti politici, ed era un giovane specializzando quando al Policlinico venne ricoverato il pontefice Giovanni Paolo II.
Ora l’annuncio da parte di Papa Prevost dell’imminente ricovero per la rimozione di un nodulo al polmone ha acceso i fari del mondo sul Policlinico romano dove proprio oggi è previsto il ricovero del paziente.
«Il mio ruolo, e quello di tutto il mio staff – spiega ancora il professor Zannoni – sarà quello della valutazione post operatoria. Siamo incaricati di formulare la diagnosi relativa alla natura del nodulo asportato». Un’informazione che il mondo attende con il fiato sospeso.
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