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Accoltellamento all’Ariosto di Ferrara, via agli accertamenti tecnici: individuati psichiatra e genetista

Daniele Oppo
Accoltellamento all’Ariosto di Ferrara, via agli accertamenti tecnici: individuati psichiatra e genetista

Conferiti gli incarichi per le consulenze psichiatrica e di genetica forense. Intanto la difesa cerca i familiari della vittima: «Scuse doverose»

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Ferrara Entra nella fase degli accertamenti tecnici l’inchiesta sull’aggressione avvenuta il 30 settembre nei bagni del liceo Ariosto. Ieri mattina, in Procura, sono stati conferiti gli incarichi per le consulenze psichiatrica e di genetica forense disposte dalla sostituta procuratrice Isabella Cavallari nei confronti del ventiduenne arrestato per il ferimento di uno studente quindicenne.

Gli incarichi

La consulenza psichiatrica è stata affidata al dottor Roberto Zanfini. Il consulente avrà 50 giorni di tempo per depositare le proprie conclusioni. L’incarico dovrà contribuire a chiarire il quadro clinico dell’indagato e ad accertare gli aspetti di interesse investigativo legati alle sue condizioni psichiche e le capacità di intendere e di volere.

Tempi più rapidi, invece, per la consulenza genetica affidata al dottor Matteo Fabbri. In questo caso il termine per il deposito è stato fissato in 15 giorni. L’obiettivo dell’accertamento è verificare la presenza di tracce biologiche utili a collegare con ulteriore certezza all’indagato il pugnale da “survivor” – di quelli facilmente acquistabili online a poche decine di euro – utilizzato durante l’aggressione all’interno dell’istituto scolastico. La difesa, rappresentata dall’avvocato Emiliano Mancino, si è riservata la nomina di propri consulenti tecnici per seguire gli accertamenti disposti dalla Procura.

Scuse alla famiglia della vittima

Nel frattempo il legale sta lavorando anche su un altro fronte. L’intenzione della famiglia del giovane è infatti quella di entrare in contatto con i genitori del quindicenne rimasto ferito per porgere le proprie scuse per quanto accaduto. Un passaggio che, viene spiegato dal legale, è ritenuto «doveroso», indipendentemente dall’esito del procedimento penale.

Aggressore in carcere

Sul fronte cautelare, il 22enne resta detenuto nella casa circondariale di via Arginone, dove è inserito in una sezione che gli consente di proseguire un percorso terapeutico e assistenziale. Un aspetto che gli stessi inquirenti considerano centrale alla luce del quadro di fragilità psichica emerso fin dalle prime fasi dell’indagine.

Una scadenza importante è già fissata in calendario. Il prossimo 28 dicembre matureranno infatti i termini dell’attuale misura cautelare. Entro quella data l’autorità giudiziaria dovrà valutare l’evoluzione del procedimento e gli esiti degli accertamenti tecnici, a partire proprio dalla consulenza psichiatrica, destinata a rappresentare uno degli elementi più rilevanti dell’inchiesta. 

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