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Ferrara, soste infinite e pochi controlli: lamentele in via Bologna

Andrea Mainardi
Ferrara, soste infinite e pochi controlli: lamentele in via Bologna

Diverse criticità nei posteggi all’angolo con via Mulinetto

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Ferrara Parcheggio che vai, ingorgo che trovi. Se alcune realtà commerciali dotate di posteggi privati come il Penny Market di via Darsena ed il Toys Center di via Bologna hanno dichiarato lotta a chi si accampa per giornate intere nei propri parcheggi, c’è un’altra area, poco distante dal centro, per cui alcuni chiedono provvedimenti simili. Parliamo del controviale all’angolo tra via Bologna e via Mulinetto.

Cinquantuno posteggi non a pagamento, dei quali quattro per disabili, che fanno registrare il “tutto esaurito” praticamente ad ogni ora del giorno. Si tratta di posti utili soprattutto per clienti e lavoratori delle attività vicine come le Poste, la farmacia o il negozio di sanitaria. Un’area quindi che avrebbe necessità di un ampio turnover di auto, ma che deve fare i conti tutti i giorni con chi invece lascia il proprio mezzo parcheggiato a tempo indefinito, costringendo gli avventori a sistemazioni temporanee in doppia fila o sulle strisce pedonali. Per cercare di ovviare a questi comportamenti, il Comune nel 2020 ha stabilito un limite massimo di permanenza di sessanta minuti nei giorni lavorativi da dimostrare tramite l’utilizzo del disco orario. Questa prescrizione in ogni caso vale inoltre solo dalle 8 di mattina alle 20 di sera. Basta però fare un giro tra le macchine in sosta per accorgersi che praticamente nessuna di queste utilizza correttamente, o possiede, il disco orario tanto per fermate brevi quanto per stop che durano giornate intere.

«Vediamo ogni giorno tante persone che parcheggiano anche in doppia fila – spiegano dall’Ortopedia S. Anna, uno dei negozi che affacciano sul parcheggio –. In quanto dipendenti parcheggiamo altrove ma vediamo che molti clienti, soprattutto anziani, faticano a trovare un posto libero. Del resto, è raro in questa zona vedere polizia municipali o ausiliari effettuare dei controlli sulle auto. Inoltre un altro punto che sta diventando critico è quello in via Darsena, di fianco al centro del Cus canottaggio (ventitré posteggi con strisce bianche). Anche lì è impossibile trovare posto».

Altri commercianti della zona fanno emergere ulteriori criticità: «Questi parcheggi sono utilizzati costantemente anche dai residenti del condominio nonostante abbiano a disposizione anche un parcheggio sotterraneo. Ogni tanto vediamo qualche ausiliario che passa per controllare ma non basta. Dopo qualche multa la situazione torna a regime per un paio di settimane, ma dopo ritorna la sosta selvaggia. Un sistema simile a quello di Penny Market o Toys Center? Sarebbe una buona idea visto che questi sono posteggi che durante il giorno hanno bisogno di un’ampia rotazione per poter essere utilizzabili nella maniera corretta».

Nel frattempo una signora attende con le quattro frecce accese sulle strisce pedonali a bordo della propria auto: «Ho accompagnato mia madre per alcune commissioni da fare in Posta. So che è sbagliato stare qui ma non c’è altra scelta purtroppo per chi ha bisogno». 

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