La Nuova Ferrara

Ferrara

Lavoro

Sei indagati per caporalato ad Argenta: la coop aveva segnalato

Daniele Oppo
Sei indagati per caporalato ad Argenta: la coop aveva segnalato

Fascicolo aperto in Procura, analisi sui telefonini

2 MINUTI DI LETTURA





Argenta Un esposto presentato da una cooperativa agricola del territorio argentano ha dato origine a un’indagine della Procura di Ferrara su un presunto caso di caporalato che vede oggi sei persone iscritte nel registro degli indagati.

L’indagine, coordinata dalla pm Silvia Clinca, coinvolge cinque cittadini pakistani e un italiano. A settembre il gip Giovanni Solinas ha concesso la proroga dei termini delle indagini preliminari richiesta dalla Procura, per permettere il completamento degli accertamenti di natura tecnica. L’inchiesta, da quanto risulta, è stata iscritta nell’agosto del 2025 e trae origine da una segnalazione presentata pochi mesi prima dalla stessa cooperativa agricola. L’azienda avrebbe infatti rilevato alcune anomalie che coinvolgevano lavoratori impiegati nelle proprie attività e deciso di rivolgersi agli inquirenti. All’esposto iniziale, depositato nel giugno del 2025, sarebbero seguite ulteriori integrazioni documentali trasmesse alla Procura.

Gli accertamenti sono condotti dai carabinieri e si concentrano sulla ricostruzione dei rapporti tra i soggetti coinvolti e sulle modalità con cui sarebbe stata organizzata l’attività lavorativa. Nell’ambito delle indagini, la Procura ha disposto il sequestro di dispositivi informatici riconducibili agli indagati, in particolare telefoni cellulari, sui quali sono stati avviati approfondimenti tecnici finalizzati a ricostruire contatti, comunicazioni e spostamenti.

Tra le persone finite sotto indagine compare anche un cittadino pakistano che gli investigatori individuano come la figura incaricata del trasporto dei lavoratori, accompagnandoli sul posto di lavoro e riportandoli poi nelle rispettive abitazioni. L’unico italiano coinvolto nell’inchiesta risulta essere una figura interna alla cooperativa agricola. È assistito dall’avvocato Giacomo Forlani. Il cittadino pakistano indicato dagli investigatori come autista è difeso dall’avvocata Elisa Cavedagna. Gli altri indagati sono assistiti dalle avvocate Debora Grigolato, Melissa Romani e Maria Marcioppi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google