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Cento, tensioni nelle scuole per il Meloni Day: cosa sappiamo finora

Cento, tensioni nelle scuole per il Meloni Day: cosa sappiamo finora

Caldarone (FdI): «La legalità non ha colore politico»

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Cento Problemi di ordine pubblico si sono registrati a Cento in occasione del cosiddetto Meloni Day, con episodi segnalati all’Isit Bassui Burgatti, alle scuole Taddia e nell’area del Giardino del Gigante. All’Isit, secondo le informazioni disponibili, alcuni studenti avrebbero tentato di entrare nell’istituto scavalcando la rete di recinzione. Sempre nella stessa scuola, sono stati segnalati presunti danneggiamenti alla recinzione e la scomparsa di alcuni estintori, circostanze che richiedono ulteriori verifiche.

Alle Taddia, invece, sarebbero stati rovesciati alcuni bidoni e un gruppo di studenti avrebbe formato un cordone per impedire l’ingresso ad altri ragazzi. Criticità si sarebbero verificate anche nella zona del Giardino del Gigante. Sulla vicenda è intervenuta Francesca Caldarone, consigliera comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia a Cento, che ha condannato gli eventuali comportamenti illeciti e chiesto che non si applichino criteri diversi a seconda dell’appartenenza politica. «La libertà non significa vandalizzare. Il dissenso non significa distruggere. La protesta non significa rubare», afferma Caldarone nel suo intervento, precisando che, qualora i fatti fossero confermati, si tratterebbe di comportamenti «inaccettabili», estranei al diritto di manifestare ed esprimere le proprie idee.

La capogruppo di Fratelli d’Italia chiama in causa anche la sinistra, chiedendo che la condanna di eventuali episodi di vandalismo sia sempre netta, indipendentemente dall’orientamento politico dei responsabili. «Non esistono vandalismi di serie A e vandalismi di serie B», scrive, sottolineando inoltre che le strutture scolastiche e i beni pubblici appartengono all’intera comunità. Resta da chiarire l’esatta dinamica degli episodi segnalati.

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