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Ferrara città di Spal e... spam: ondata di chiamate moleste

Andrea Mainardi
Ferrara città di Spal e... spam: ondata di chiamate moleste

In soli tre mesi il portale Tellows ha raccolto oltre 150mila segnalazioni. I rischi maggiori sono addebiti involontari e pubblicità aggressiva

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Ferrara Per molti è un bombardamento continuo, per altri una scocciatura occasionale, ma la “piaga” delle telefonate indesiderate è ancora lontana dall’essere debellata nonostante l’entrata in vigore del cosiddetto Registro delle Opposizioni. Nel mondo digitale odierno, quasi senza accorgersene basta pochissimo per fornire il proprio numero telefonico a centinaia di aziende che, a loro volta, lo mettono a disposizione di altre realtà spesso truffaldine le quali chiamano gli utenti senza sosta. Trappole di costi, pubblicità aggressiva e molestie telefoniche: sono queste le tre categorie che concentrano oltre sei richieste di informazioni su dieci tra quelle attribuite al territorio ferrarese da Tellows, sito specializzato nell’aiutare gli utenti a capire se un numero telefonico è solamente “spam” oppure no. Sommando le categorie, per la città estense si arriva a 152.659 richieste nel solo periodo che va dal 21 giugno al 21 settembre.

I numeri ferraresi

La voce più consistente è la “trappola di costi”, con 49.417 segnalazioni (32,3% sul totale). Si tratta di un breve squillo che fa subito risultare una chiamata persa. Quando l’utente richiama però, gli vengono addebitati costi ingenti. Seguono la pubblicità aggressiva, con 26.597 richieste e un peso del 17,4%, e le molestie telefoniche, che ne raccolgono 17.243, l’11,3%. Al secondo posto della graduatoria complessiva si collocano però i numeri senza valutazione: 31.907 richieste, il 20,9%. Una categoria distinta da quella dei numeri indicati come «sconosciuti», che ne conta altre 6.041, il 3,9%. Considerate insieme, queste due voci valgono quasi un quarto del totale: una porzione che non può essere automaticamente ricondotta a contatti molesti o fraudolenti.

I numeri classificati come affidabili raccolgono invece 8.719 richieste, pari al 5,7%. Più in basso compaiono le linee commerciali e di telemarketing, con 5.715 consultazioni, il 3,7%. Le chiamate «ping», generalmente associate a squilli brevi che invitano a richiamare, arrivano a 3.087 richieste, il 2%. Completano il quadro i sondaggi d’opinione, con 1.835 richieste, il recupero crediti con 1.781, gli Sms indesiderati con 264 e i concorsi a premi con 53. Queste ultime quattro categorie rappresentano insieme circa il 2,5% delle richieste ferraresi. È anche interessante notare l’ammontare di numeri telefonici coinvolti nelle segnalazioni: per Ferrara sono ben 121.957 dei quali 19955 considerati attendibili dai segnalatori. Questo a testimonianza dell’altissima rotazione di numeri utilizzati per compiere queste chiamate.

In regione e non solo

Il confronto con l’Emilia-Romagna restituisce una distribuzione quasi sovrapponibile. Nel prospetto regionale le richieste complessivamente elencate sono 1.664.565: quelle attribuite a Ferrara ne rappresentano il 9, 1%. Anche in regione prevalgono le trappole di costi, con 543.959 richieste, seguite, tra le categorie problematiche, dalla pubblicità aggressiva con 289.486 e dalle molestie telefoniche con 186.630. Le tre voci pesano insieme il 61, 2%, appena 0,19 punti percentuali in più rispetto al dato estense. Anche le altre quote sono vicine: i numeri affidabili valgono il 5,6% regionale, contro il 5,7% ferrarese. La differenza maggiore riguarda quelli senza valutazione, al 20,3% in Emilia-Romagna e al 20% a Ferrara. Il quadro locale segue dunque quello regionale.

La dimensione nazionale del fenomeno emerge dagli ultimi dati Agcom: nei primi otto mesi del 2026 i filtri anti-spoofing hanno bloccato circa 191 milioni di chiamate provenienti dall’estero con numeri italiani contraffatti o numerazioni non conformi, una media di 790mila al giorno. Di queste, 148 milioni utilizzavano numeri mobili italiani e 38 milioni numeri fissi. Sono tentativi intercettati prima di raggiungere gli utenti, non telefonate ricevute. Sul fronte della prevenzione resta disponibile il Registro pubblico delle opposizioni, gratuito e aperto a numeri fissi e cellulari: l’iscrizione revoca i precedenti consensi al telemarketing, con le eccezioni previste per i rapporti contrattuali e i consensi successivi. Non è però un filtro tecnico contro gli operatori abusivi.

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