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Migliarino, la pasticceria Antonito festeggia i 78 anni: celebri per la Bonne Femme

Marcello Pulidori
Migliarino, la pasticceria Antonito festeggia i 78 anni: celebri per la Bonne Femme

Fondata nel 1948, ha basato tutto sulla qualità e su tanti sacrifici

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Migliarino Pasticceria Antonito, dal 1948 la dolce storia di Migliarino. Quattro generazioni e una tradizione che guarda al futuro. Ne è passato di tempo da quella prima torta di nonno Antonito, quasi ottant’anni di passione, sacrifici e qualità. Ma soprattutto una famiglia che continua a custodire il segreto di un mestiere sempre più raro. E quindi sempre più prezioso.

Tutto ebbe inizio grazie alla volontà di Antonito Mantovani, il fondatore, il patriarca di questa lunga avventura. Originario di Portomaggiore, portava un nome decisamente particolare, quell’Antonito che sembrava una variante spagnola del “nostro” Antonio. Da quel primo laboratorio, il testimone è passato alla figlia, affiancata dal marito, poi ai nipoti e infine alla nuova generazione.

Oggi sono Marco, Luca, Giulia e Giorgia a portare avanti con orgoglio questa importante eredità, con la stessa passione di un tempo e la capacità di interpretare i gusti e le esigenze di una clientela che negli anni è profondamente cambiata.

E poi c’è tutta la leggenda legata a La Bonne Femme, il dolce povero da cui nacque una grande storia. Tra le specialità della Pasticceria Antonito (guarda caso) una occupa un posto particolare nel cuore della famiglia, ed è proprio la Bonne Femme. Non è semplicemente una torta, ma il dolce delle origini, quello con cui nonno Antonito iniziò la sua avventura nel 1948. Erano anni difficili, segnati dalle ristrettezze economiche del dopoguerra, quando anche gli ingredienti più semplici rappresentavano qualcosa di prezioso. La Bonne Femme era una torta semplice, realizzata con pochi ingredienti, ma capace di trasformare la semplicità in qualcosa di speciale. Un dolce nato dall’ingegno, dalla necessità e soprattutto dalla capacità di creare qualità anche quando le risorse erano limitate. Ed è forse proprio questa la più bella eredità lasciata da Antonito: aver dimostrato che per realizzare qualcosa di grande non servono necessariamente grandi mezzi, ma passione, capacità e amore per il proprio lavoro.

Oggi, a quasi ottant’anni di distanza, la Bonne Femme continua a rappresentare le radici della famiglia e il legame con quella tradizione artigianale da cui tutto ebbe inizio.

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