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Nuove aperture a Ferrara: ecco la boutique “Indelicatissimo”

Andrea Mainardi
Nuove aperture a Ferrara: ecco la boutique “Indelicatissimo”

Inaugurata la nuova sede sempre in via Garibaldi

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Ferrara Sono molte purtroppo le storie di commercianti che negli anni hanno gettato la spugna lasciando il centro storico della città, vittime della concorrenza di online e centri commerciali così come del minor potere d’acquisto dei ferraresi. Fortunatamente esistono ancora delle eccezioni, da valorizzare ancor di più in quanto rappresentate da giovani imprenditori. O imprenditrici, come in questo caso. La protagonista è la ventiseienne Clarissa Righi che per cinque anni ha gestito la propria boutique d’abbigliamento al civico 39/A di via Garibaldi. Ieri è arrivato però un cambio di passo per l’attività, la quale si è trasferita al civico 57 per due ragioni essenziali: una pratica ed una di cuore.

La prima è che l’attuale location è tre volte più grande rispetto alla precedente consentendo quindi all’attività anche di potersi evidenziare meglio lungo la via. La seconda è tutta una questione di famiglia: di fronte infatti ha sede l’atelier della madre di Clarissa, Giusi Indelicato, dalla quale la giovane imprenditrice ha preso la grande passione per la moda.

«Sono veramente molto emozionata – racconta Clarissa in una boutique già affollata di clienti – perché questa giornata racchiude un po’ tutto il percorso che ho intrapreso nell’arco di questi cinque anni al civico 39/A di via Garibaldi. Ho iniziato da zero visto che mai avevo lavorato come commessa. Mi ero messa alla prova e fin da subito le cose sono andate molto bene e fin da subito ho seguito la strada di mia mamma. Grazie a lei comunque conoscevo già il mondo della moda».

«Avevo bisogno di più spazio – prosegue – ed ho deciso di cogliere subito l’opportunità che si era presentata con questo locale. È bellissimo essere proprio di fronte al negozio di mia mamma. Inizialmente in tanti mi hanno chiesto se non ci saremmo fatte concorrenza. Invece è tutta una sinergia: se una cliente non trova qualcosa da me andrà da lei o viceversa». Questi cinque anni sono stati molto istruttivi: «Avere la propria attività può sembrare facile ma bisogna fare molti sacrifici. La mia boutique è la mia casa e anche se da fuori sembra tutto rose e fiori, le cose vanno bene proprio perché dietro ci sono lavoro, passione, dedizione e sacrificio».

Si è spesso discusso dell’attrattività commerciale del centro storico: «D’inverno c’è un giro di clientela non sempre ottimale: le mostre portano del buon turismo ma gli eventi gastronomici catalizzano le persone solamente su quell’aspetto». Un ultimo consiglio per eventuali giovani imprenditori? «Serve davvero tanto coraggio».

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