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L’esperienza

Finale Emilia, i Rulli Frulli verso Tokyo con frittelle e gnocco fritto

Francesco Dondi
Finale Emilia, i Rulli Frulli verso Tokyo con frittelle e gnocco fritto

Cucineranno all’ambasciata italiana i prodotti del territorio

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Finale Emilia Partiranno in sette: i cuochi Andrea e Filippo, la cuoca Valentina Ferretti, Silvia, Debora Borghi, Raffaella Accorsi e il media manager Simone Bramante. A loro si unirà poi Federico Alberghini, che farà parte della delegazione ministeriale. Dopo New York, i Rulli Frulli vanno alla conquista di Tokyo dove saranno protagonisti per una sera all’ambasciata italiana.

Il loro progetto culinario è stato inserito tra i 12 che elaboreranno una cena speciale con i prodotti italici. E al quartier generale di Finale Emilia le scelte sono già state fatte: l’obiettivo è stupire e divertirsi. A loro spetterà il compito di occuparsi dell’antipasto e allora cosa c’è di meglio che lo gnocco fritto e la frittella di riso con tanto formaggio e sapori?

Ma la brigata è pronta per altre due sorprese: ci sarà il debutto delle “Scrocchie”, le streghette di farina che, partite dal laboratorio artigianale di cucina, ora si punta a produrre a livello industriale; e non mancherà il dolce zuppa inglese, rigorosamente con la menta per una ricetta finalese che potrà sfruttare e valorizzare i prodotti tra cui Alchermes e Sassolino della Casoni Liquori, tra i partner del viaggio insieme a Fondazione Mirandola, Sgr di Casumaro, Acetum Cavezzo, Sinergas, Essential, Unione Area Nord e Regione Emilia Romagna, come sottolineato da Federico Alberghini nei ringraziamenti.

Suggestiva anche la location scelta per il decollo verso Oriente di Rulli Food, il laboratorio artigianale di Fondazione Rulli Frulli in cui si producono dolci, panificati e pasta fresca, realizzati con cura e passione. Il vagone del treno, posizionato davanti alla “stazione”, è infatti il luogo per partire per un altro viaggio insieme. Stavolta con direzione Tokyo.

«Il nostro motto è ciò che descrive la nostra essenza. “Fatto bene, fatto insieme” significa che ogni prodotto può essere buono grazie ai suoi ingredienti - si spiega alla Rulli - ma acquisisce un valore speciale nel momento in cui è veicolo di relazione e collaborazione, nella sua realizzazione come nel suo consumo».

Il viaggio durerà 13 ore e si può solo immaginare la complessità di trasferire la brigata e tutti quei prodotti che dovranno servire nella notte all’ambasciata, dove si apriranno le celebrazioni per il 160esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone.

L’emozione è tanta, si percepisce nelle parole di Andrea Orlandini che già studia il percorso e si prepara a preparare gnocco fritto e frittelle: «Sarà difficile», sussurra, ma chi gli sta accanto sa bene che un altro traguardo è raggiunto e ora serve la ciliegina conclusiva. Non sarà un viaggio di piacere e divertimento - lo dicono Alberghini e Debora Borghi - ma sarà un modo per misurarsi con le complessità della vita e continuare quel percorso che ha reso Rulli Frulli, la stazione, la Fondazione e ora Rulli Food un unicum nel panorama territoriale con diramazioni che arrivano da Finale, a Ferrara, fino al mondo intero. Yoi tabi o, Rulli Frulli. 


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