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Halloween con il demonio, il sindaco di Comacchio dice no

Annarita Bova
Halloween con il demonio, il sindaco di Comacchio dice no

La sfilata criticata da Bellotti: «Non è divertimento ma provocazione»

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Comacchio Halloween accende il dibattito in città. Al centro della polemica c’è la “Devil’s Parade”, lo spettacolo inserito nel programma dei festeggiamenti del 30 e 31 ottobre e contestato dal sindaco Samuele Bellotti, che ha chiesto agli organizzatori di rivederne alcuni elementi, in particolare la presenza di una figura del demonio. Una richiesta motivata con la necessità di mantenere un equilibrio tra divertimento e rispetto delle tradizioni e della sensibilità religiosa di una parte della comunità. Il primo cittadino, pur precisando di non essere contrario ai festeggiamenti di Halloween, ha espresso perplessità sulla rappresentazione annunciata, ritenendo eccessiva la scelta di far sfilare un grande trono con la figura del demonio. Da qui la richiesta di eliminare il trono oppure, in alternativa, di rimuovere la figura dalla rappresentazione. «Non si tratta di essere contrari ad Halloween, né di voler mettere in discussione il diritto di festeggiare», è la posizione espressa dal sindaco, che richiama la necessità di distinguere il divertimento dalla provocazione e la creatività dall’eccesso.

L’obiettivo dichiarato è trovare una soluzione attraverso il dialogo, senza compromettere l’attrattività della manifestazione e il lavoro di chi la organizza. Una ricostruzione, tuttavia, che viene contestata direttamente dalla compagnia teatrale Accademia Creativa, responsabile dello spettacolo. Per gli organizzatori, alla base della polemica, ci sarebbe un errore di interpretazione delle caratteristiche effettive della parata, descritta in sede di presentazione al Comune in termini che non corrisponderebbero a quanto previsto. «La parata non è una “dichiarazione demoniaca” o un eccesso volgare, ma esattamente il contrario», sostiene Luca Sargenti, spiegando che la rappresentazione coinvolge trampolieri con maschere ispirate alla tradizione italiana della commedia dell’arte. La compagnia contesta la descrizione dell’elemento scenografico finito al centro delle critiche: «Non vi è alcun trono, solo una barca, un veliero con musica», dice Sargenti, ricordando che il velerio è già stato visto e apprezzato a Comacchio, dove debuttò nel 2019. Sargenti afferma di comprendere la necessità della politica di rispondere alle preoccupazioni dei cittadini, ma giudica fuori luogo le accuse alla sua compagnia. 

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