Portomaggiore, doppio furto di cavi alla Gobbia: banda ancora in azione
Un colpo finisce male, erano di alluminio. Nuovi danni e disagi in territorio portuense
Portomaggiore Ancora furti di cavi dalle infrastrutture elettriche nelle campagne del Portuense. Questa volta i ladri sono entrati in azione durante la notte in località Gobbia, a Portomaggiore, prendendo di mira due punti distinti della rete. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per gli accertamenti e il personale di Enel per verificare i danni alle infrastrutture e valutare gli interventi necessari al ripristino.
Il primo tentativo si è concluso con una beffa per i malviventi: dopo aver agito per impossessarsi dei conduttori, si sono ritrovati con cavi di alluminio anziché di rame. Un colpo andato a vuoto, almeno per quanto riguarda il bottino, ma che ha comunque lasciato dietro di sé diversi danni agli impianti. Poco dopo, però, i ladri hanno colpito nuovamente in un altro punto della stessa zona, riuscendo questa volta a sottrarre cavi di rame. L’episodio riaccende i riflettori su un fenomeno che da mesi interessa diverse aree della provincia di Ferrara. Non si tratta infatti di un caso isolato: furti di conduttori elettrici sono stati segnalati ripetutamente nelle campagne tra Argenta, Consandolo, Boccaleone e Portomaggiore, oltre che in altri territori del Ferrarese. Un’ondata di incursioni che, secondo i dati circolati nelle scorse settimane, ha raggiunto almeno quindici episodi dalla primavera, con oltre 18 tonnellate di conduttori in rame sottratti per una lunghezza complessiva superiore ai dieci chilometri. Le conseguenze non riguardano soltanto i danni alle infrastrutture e i costi di riparazione. In alcuni casi, infatti, le interruzioni della rete hanno lasciato abitazioni senza elettricità per diverse ore, creando disagi ai residenti.
Proprio la ripetizione dei colpi ha portato a rafforzare il coordinamento tra istituzioni, forze dell’ordine e gestori della rete. Nel corso di un vertice in Prefettura, lo scorso 16 settembre, erano stati affrontati i problemi legati ai furti di rame, con il coinvolgimento dei carabinieri e dei rappresentanti di Enel ed E-Distribuzione. Tra le misure condivise, una maggiore attenzione alle segnalazioni di disalimentazioni e anomalie della rete, oltre alla trasmissione alle forze dell’ordine delle planimetrie delle infrastrutture considerate più sensibili. Il nuovo doppio episodio di Gobbia conferma dunque quanto il problema sia ancora attuale. Le indagini dovranno ora chiarire la dinamica dei due tentativi e individuare eventuali responsabili, mentre resta alta l’attenzione su un territorio che continua a fare i conti con le incursioni ai danni della rete elettrica.
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