La Nuova Ferrara

Ferrara

Lavoro

Vertenza chiusa alla Coperion di Ferrara, i sindacati: «Una sconfitta»

Daniele Oppo
Vertenza chiusa alla Coperion di Ferrara, i sindacati: «Una sconfitta»

Ammortizzatori e incentivi all’esodo fino a fine anno, la proroga andrà verificata

2 MINUTI DI LETTURA





Ferrara Un accordo che lascia l’amaro in bocca. Si è concluso definitivamente ieri, anche in sede ministeriale, il confronto sulla vertenza Coperion, a seguito della procedura di licenziamento collettivo per cessazione dell’attività, aperta il 20 luglio scorso. I termini dell’accordo, però, da un lato certificano l’abbandono di un’azienda ad alta qualificazione (la sede di Ferrara è dedicata alla progettazione di impianti tecnologici per la lavorazione della plastica); dall’altro hanno un’estensione temporale garantita solo fino a fine anno, con la necessità di procedere a una nuova negoziazione per l’estensione fino alla primavera 2027. L’accordo prevede infatti la cassa integrazione straordinaria fino al 31 dicembre, sulla base delle risorse attualmente disponibili. Per il periodo successivo, fino al 30 aprile, sarà necessaria un’ulteriore richiesta e verificare la disponibilità delle risorse in Legge di Bilancio.

Si tratta di un passaggio che dovrà essere verificato alla fine dell’anno. «Pur confidando nel rifinanziamento della misura – dicono i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs – riteniamo fondamentale mantenere alta l’attenzione affinché venga garantita la continuità degli ammortizzatori sociali e la necessaria tutela economica dei lavoratori coinvolti». Sono previsti anche incentivi all’esodo con importi differenziati sulla base di specifici parametri e delle condizioni individuali dei lavoratori, con l’obiettivo di accompagnarli in questa difficile fase di transizione. «Nonostante le tutele economiche e gli ammortizzatori sociali ottenuti attraverso l’accordo, strumenti importanti per accompagnare i lavoratori in questa fase così difficile, non possiamo nascondere l’amarezza per come si è conclusa questa vicenda», ammettono i sindacati, che ricordano di aver lavorato fin da subito «per individuare soluzioni alternative alla chiusura, con l’obiettivo di salvaguardare l’occupazione e garantire un futuro a un’azienda che rappresenta un’eccellenza per il territorio ferrarese» e che «non presentava problemi di bilancio».

L’esito della vertenza, dicono senza mezzi termini, «è quindi una sconfitta che va oltre la perdita dei singoli posti di lavoro. La chiusura di Coperion determina la dispersione di un patrimonio professionale e produttivo importante, con conseguenze che ricadranno non soltanto sulle lavoratrici e i lavoratori coinvolti e sulle loro famiglie, ma sull’intero tessuto economico locale». I sindacati hanno ben chiaro che la ricollocazione professionale difficilmente avverrà a Ferrara, «impoverendo ulteriormente il nostro territorio». «Resta poi una questione politica che non può essere ignorata – dicono infine le forze sindacali –: il comportamento di quei fondi di investimento che acquisiscono realtà produttive, ne utilizzano competenze e professionalità e successivamente decidono di chiuderle, lasciando alle lavoratrici e ai lavoratori e ai territori il peso delle conseguenze. È necessario aprire una riflessione seria e individuare strumenti efficaci per contrastare queste dinamiche». 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google