La Nuova Ferrara

Ferrara

L’indagine

Operazione antimafia tra Latina e Ferrara: sequestrata la pista X-Bikes 2.0 Circuit

Daniele Oppo
Operazione antimafia tra Latina e Ferrara: sequestrata la pista X-Bikes 2.0 Circuit

Il tracciato di minimoto di via Diana risulta tra le attività nelle quali sarebbero stati reinvestiti proventi illeciti provenienti dal traffico di stupefacenti

2 MINUTI DI LETTURA





Ferrara C'è anche Ferrara nell’operazione antimafia che questa mattina, 22 ottobre, ha portato all’arresto di tre persone e al sequestro di beni per circa 2 milioni di euro. Tra le strutture finite sotto sequestro figura infatti la X-Bikes 2.0 Circuit di via Diana, la pista di minimoto indicata dagli investigatori tra le attività nelle quali sarebbero stati reinvestiti proventi illeciti provenienti dal traffico di stupefacenti.

L’operazione è stata eseguita dai carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Latina – coadiuvati dai colleghi di Ferrara per quanto riguarda la struttura di via Diana -  su disposizione del gip del Tribunale di Roma, nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della capitale. Gli indagati sono gravemente indiziati, a vario titolo, di estorsione, tentata estorsione, autoriciclaggio e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Per alcune contestazioni viene inoltre contestata l'aggravante del metodo mafioso.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, una parte dei profitti generati da un'attività di spaccio di cocaina sarebbe stata sistematicamente reinvestita nell'economia legale attraverso attività collegate alla gestione di piste e kartodromi. Tra queste, oltre a impianti presenti nel Lazio e in Campania, compare anche la struttura ferrarese di via Diana.

L'indagine, avviata nel novembre 2023 e chiusa nel luglio 2025, è partita dalla denuncia di un tentativo di estorsione. I carabinieri hanno ricostruito una serie di pressioni esercitate nei confronti del proprietario di una pista di kart del Lazio per ottenerne la cogestione e imporre una determinata marca di kart e minimoto. Secondo l'ipotesi accusatoria, tali intimidazioni sarebbero state rafforzate dalla contiguità di alcuni indagati con ambienti della 'ndrangheta.

Un altro filone investigativo riguarda direttamente il traffico di droga. Un kartodromo di Aprilia sarebbe stato utilizzato come base logistica per la distribuzione di cocaina sul territorio. I proventi dell'attività illecita sarebbero poi confluiti in investimenti legati ad altre strutture sportive e motoristiche.  

Tra gli arrestati figurano soggetti ritenuti inseriti in contesti criminali riconducibili alla ‘ndrangheta. In particolare con la cosca Alvaro di Sinopoli e con la cosca Gallace di Guardavalle, storicamente radicata sul litorale romano.

Oltre ai tre arresti, i militari hanno eseguito sequestri di beni aziendali e conti correnti riconducibili ai proprietari delle strutture coinvolte e perquisizioni nei confronti di altri 17 indagati. Per Ferrara, il principale effetto dell’operazione è il sequestro della X-Bikes 2.0 Circuit.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google