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Ritrovato ad Anzola il furgone rubato a Ostellato

Davide Bonesi
Ritrovato ad Anzola il furgone rubato a Ostellato

Venerdì la chiamata della Polizia, era in un parcheggio: attrezzi rubati e probabile uso per compiere un furto

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San Vito Una settimana fa esatta avevamo raccontato del furgone rubato davanti alla propria abitazione a San Vito dell’artigiano ostellatese Sandro Storari, per tutti “Dando”, il quale uscito di casa aveva fatto l’amara scoperta di non trovare il furgone parcheggiato di fronte alla propria abitazione.

«Quel furgone è il mio lavoro, facendo l’artigiano ho tutto al suo interno, attrezzature, scale, utensili... in pratica ora non ho nulla, sto caricando quanto mi è rimasto in auto ma non so come fare. Riacquisto tutto? E se poi viene ritrovato il furgone con il materiale?». Queste le parole di Storari alla Nuova Ferrara, appena dopo aver pubblicato un post sui social con il quale segnalava il furto del veicolo con tanto di targa, nella speranza venisse visto e segnalato.


Il ritrovamento

«È stato ritrovato! Il mio furgone era ad Anzola dell'Emilia. Voglio ringraziare tutti per la solidarietà nei miei confronti. Grazie alle forze dell’ordine per il lavoro svolto». Questo il nuovo post di Storari nel tardo pomeriggio di venerdì, appena dopo aver ritirato il proprio furgone, ovviamente senza più la maggior parte degli attrezzi, ma resta il veicolo, il bene più prezioso, indispensabile per il suo valore.

«Ieri (venerdì, ndr) a mezzogiorno la Polizia ad Anzola ha trovato il furgone fermo in un parcheggio - racconta Storari -. Fortunatamente non ha avuto danni, è stato però forzato il cruscotto nel punto dove va inserita la chiave, ma l’ho subito portato dal meccanico. Purtroppo sono poche le cose rimaste delle attrezzature che vi erano caricate a bordo, sono state portate via le scale e i trapani. Io fortunatamente non avevo comprato nuovo materiale, ma proprio venerdì una volta terminato il lavoro avevo intenzione di andare da un concessionario per prendere un altro furgone o almeno valutare il da farsi, per fortuna è arrivata la telefonata».
 

Come spesso avviene in questi casi, i veicoli rubati vengono utilizzati per furti e di certo è stato così anche per il furgone dell’artigiano di San Vito. «Chissà come lo hanno usato, ho trovato uno scalpello in cabina, servito per forzare qualcosa e le forze dell’ordine mi hanno detto che le scale vengono usate per i furti ai piani superiori. Qualcuno dopo aver visto il mio post del furgone rubato mi ha inviato un video di un furto nel capannone di un’azienda a Gualdo. Il mio furgone è stato visto dalle telecamere, ma avevano oscurate le targhe».
 

Ancora una volta a supporto dell’artigiano arrivano le parole dell’imprenditore ostellatese Luca Tenani: «“L’unione fa la forza…”, “tante piccole gocce formano un oceano...”. Ogni segnalazione, messaggio, chiamata di solidale attenzione e sincera caparbietà, umanità, ma soprattutto tenacia e determinazione per non darla vinta a “persone” che hanno portato all’ennesima esasperazione e rabbia , per gli innumerevoli e ingiusti gesti di razzia, danno e disagio arrecato a noi onesti lavoratori. Uniti e decisi si è arrivati finalmente al sospirato ritrovamento! Non ci sono parole per descrivere l’emozione provata, non solo per il prezioso oggetto di vita quotidiana lavorativa, ma l’impegno, l’interesse, l’obiettivo e soprattutto la vicinanza che ha aiutato moralmente in questo difficile periodo. Grazie davvero a tutti».  

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