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A Ferrara la differenziata sempre al top, aria e suolo invece soffrono

Andrea Mainardi
A Ferrara la differenziata sempre al top, aria e suolo invece soffrono

L’ecosistema urbano ferrarese si piazza al 24º posto in Italia. Bene il verde urbano accessibile, troppa la dispersione idrica

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Ferrara L’ecosistema urbano ferrarese si conferma come uno dei punti di forza del territorio. Lo conferma l’indagine 2026 di Legambiente. Per quanto riguarda le performance ambientali complessive Ferrara è 24ª su 106 capoluoghi, con un punteggio del 64,9%, superiore di 9,27 punti percentuali alla media nazionale del 55,7%. Nel confronto con le altre città dell’Emilia-Romagna, Ferrara occupa il settimo posto.

Aria

La qualità dell’aria è uno dei punti più problematici. Nella classificazione del rapporto Ferrara rientra nella categoria «Scarsa», la peggiore delle cinque previste. A pesare sono soprattutto i 50 giorni di superamento della soglia di ozono. Ferrara è fra le 17 città con almeno 50 giornate di superamento. Per le Pm10 il dato sale a 22 microgrammi, contro una media nazionale di 20,8: Ferrara è 63ª a pari merito su 102. Anche le Pm 2,5 superano la media nazionale: 15 microgrammi contro 12,8.

Acqua

I consumi domestici sono sostanzialmente in linea con il dato nazionale: 142 litri per abitante al giorno. La criticità maggiore riguarda la dispersione della rete, pari al 34,9%. Il valore è appena superiore alla media nazionale del 34,7%, ma nel confronto regionale Ferrara è ottava su dieci: soltanto Parma, al 35%, e Modena, al 38,3%, fanno peggio.

Rifiuti

Si conferma il trend storico: la raccolta differenziata è il risultato più brillante: con l’88,8% Ferrara è prima in Italia fra i 105 capoluoghi con dati disponibili. Alla capacità di separare i materiali si accompagna però una produzione consistente: 643 chili di rifiuti urbani per abitante all’anno, contro una media nazionale di 525. Sono 118 chili in più, circa il 22,5%.

Mobilità

Il trasporto pubblico ferrarese registra 72 viaggi per abitante all’anno, equivalenti in media a sei al mese. Fra le dieci città regionali Ferrara è settima. L’offerta si ferma a 19 vetture-chilometro per abitante all’anno. In regione soltanto Cesena, a 18, presenta un dato inferiore. La media nazionale è 26, quella delle città di medie dimensioni 27. Il quadro migliora nettamente passando alle infrastrutture ciclabili. Ferrara è quarta in Italia per metri lineari di piste ogni cento abitanti, con 126 metri: davanti ci sono soltanto Mantova, Reggio Emilia e Modena. Il dato esclude le piste nel verde e non concorre direttamente alla classifica generale. Nell’indicatore ponderato della ciclabilità, che considera le diverse tipologie di percorsi e le zone a velocità moderata, Ferrara raggiunge 25,2 metri equivalenti ogni cento abitanti: è decima nazionale e terza in regione, dietro a Reggio Emilia e Cesena.

Pedoni e traffico

Ferrara dispone di 43,7 metri quadrati di isole pedonali ogni cento abitanti, che valgono il 27º posto su 97 dati disponibili. Ben diverso il risultato delle zone a traffico limitato: 992,4 metri quadrati ogni cento abitanti, sesta posizione nazionale su 76 dati disponibili e seconda regionale, dietro a Rimini. Il valore è circa 2,6 volte la media dei capoluoghi.

Verde

Con 40,3 metri quadrati per abitante, Ferrara è quinta nazionale e seconda in regione per verde urbano accessibile, dopo Reggio Emilia, a 43,4. Anche la dotazione arborea è elevata: 39 alberi ogni cento abitanti nelle aree pubbliche, che collocano Ferrara all’11º posto nazionale a pari merito con Fermo.

Suolo

L’abbondanza di verde accessibile non si traduce automaticamente in un uso efficiente del territorio. Nell’indice sintetico sul suolo Ferrara ottiene quattro punti su dieci, che valgono l’89º posto nazionale. In regione condivide il penultimo livello con Cesena: soltanto Ravenna, a 2, presenta un punteggio inferiore. L’indice mette in relazione superfici urbanizzate e residenti, considerando sia la situazione consolidata sia la sua evoluzione. Non esprime quindi la percentuale di territorio cementificato. Fra il 2019 e il 2024 il consumo di suolo pro capite ferrarese aumenta di 14,2 metri quadrati per abitante: l’86º risultato nazionale a pari merito.

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