Ferrara ricorda Italo Zannier, maestro della storia della fotografia italiana
Nel 2021 in città la mostra “La fotografia 1839-2020”. Gulinelli: «Perdo un amico e una figura di straordinario valore intellettuale»
Ferrara Cordoglio per la scomparsa di Italo Zannier, tra i più importanti studiosi italiani di fotografia, morto oggi (27 ottobre) all’età di 94 anni. A esprimere il cordoglio è l’assessore comunale alla Cultura Marco Gulinelli, che ricorda non soltanto il valore intellettuale dello studioso, ma anche il legame personale che li univa. «La scomparsa di Italo Zannier mi addolora profondamente. Perdo un amico e una figura di straordinario valore intellettuale. Resta la gratitudine per la sua amicizia, il suo sapere e la passione con cui ha contribuito a dare alla fotografia un posto centrale nel panorama culturale del nostro Paese», dichiara Gulinelli.
Un ricordo che riporta anche a un momento significativo del rapporto tra Ferrara e il grande studioso: nel 2021, infatti, la città gli aveva dedicato la mostra “La fotografia 1839-2020. Il libro illustrato dall’incisione al digitale. Italo Zannier fotografo innocente”, ospitata dall’11 febbraio al 4 luglio al Padiglione d’Arte Contemporanea. L’esposizione aveva offerto l’occasione di ripercorrere il suo percorso professionale e di valorizzare il contributo dato alla conoscenza e alla diffusione della cultura fotografica.
Chi era
Originario di Spilimbergo, in provincia di Pordenone, Zannier è stato una figura fondamentale per il riconoscimento della fotografia come disciplina di studio e ricerca in Italia. Docente universitario, fotografo e storico, è stato il primo titolare di una cattedra di Storia della fotografia nel Paese, contribuendo in maniera determinante allo sviluppo degli studi fotografici. Oltre all’attività accademica allo Iuav e all’Università Ca’ Foscari di Venezia e al Dams dell’Università di Bologna, Zannier ha presieduto comitati scientifici, firmato mostre e seguito la sezione dedicata alla fotografia in diverse edizioni della Biennale d’Arte di Venezia. Ha vissuto gli ultimi anni a Lignano Sabbiadoro.
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