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Il provvedimento

C’è il Ferrara Food Festival: cancellato il mercato del venerdì

Andrea Mainardi
C’è il Ferrara Food Festival: cancellato il mercato del venerdì

Niente ambulanti il 30 ottobre eccezion fatta per coloro che vendono fiori

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Ferrara Dopo un periodo di apparente calma, se di calma si può parlare tra difficoltà economiche e caro gasolio, torna a far discutere il mercato settimanale. Questa volta quello del venerdì, che per la terza volta quest’anno dovrà rinunciare ai propri posteggi per lasciare spazio al Ferrara Food Festival. Come già accaduto lo scorso aprile, oltre all’evento in sé c’è anche la scarsa attrattività commerciale delle altre aree proposte dal Comune a giocare un ruolo importante assieme ai lavori in corso in piazza Travaglio.

Gli ambulanti non sono mai stati convinti dall’ipotesi di traslocare sul Baluardo di San Lorenzo e tanto meno di aprire i banchi nella contestata area dell’Acquedotto anche nella giornata di venerdì. Pertanto il 30 ottobre niente mercato nel centro storico. Una sospensione, secondo quanto afferma il Comune, richiesta dalla stessa Associazione nazionale venditori ambulanti di Ferrara. La stessa associazione di categoria però proseguirà le interlocuzioni con l’ente per organizzare una “edizione straordinaria” del mercato per compensare la giornata che verrà perduta. Inoltre considerando le imminenti festività di Ognissanti, saranno comunque presenti in corso Porta Reno tre venditori ambulanti specializzati in articoli floreali.

«Anche gli anni scorsi – raccontano i venditori ambulanti – abbiamo dovuto fare parecchie modifiche al mercato collocando i posteggi in piazza Travaglio. Quest'anno, avendo previsto l'occupazione anche di corso Porta Reno e con piazza Travaglio non disponibile per i lavori, non abbiamo proprio alternative per la ricollocazione del mercato. L’unica possibilità sarebbe l'area Acquedotto del mercato del lunedì, ma l'abbiamo scartata immediatamente per evitare che possa essere riproposta in altri periodi».

A definire ancor meglio il quadro generale della situazione è il presidente provinciale di Anva Confesercenti, Giovanni Finotelli: «Purtroppo è un fatto noto: il mercato del venerdì è spesso “nel mezzo”. Ogni giunta ha il suo indirizzo politico e questa amministrazione tiene molto in considerazione gli eventi, ma ci si dimentica che il mercato stesso lo è. Sembra ci siano eventi quindi di serie A e di serie B. Non possiamo certo quindi prendere il sorriso questo annullamento considerando anche il meteo favorevole di questi giorni e l’incidenza che una giornata di lavoro persa avrà sui già precari bilanci degli operatori ambulanti. Digeriremo il tutto. Già da qualche settimane il mercato del venerdì era oggetto di spostamenti ma con il “piano B” proposto dal Comune che coinvolge piazza Savonarola si era comunque trovato un equilibrio».

Si continua a lavorare sottotraccia per il mercato del lunedì: «Abbiamo la sensazione che possa esserci qualche apertura. Sono mesi di delusione e preoccupazione perché in piazza XXIV Maggio continuiamo a lavorare in perdita. Ci auguriamo che arrivino presto delle risposte anche se il Comune ultimamente ha cose più gravi alle quali pensare». Finotelli conclude commentando l’attuale congiuntura economica: «Il caro gasolio continua a pesare enormemente sui bilanci, considerando che per molti gli incassi sono già al limite della sopravvivenza. Al momento non abbiamo ricevuto aiuti dalle istituzioni ma presto, a livello nazionale, presenteremo le nostre richieste al Governo per cercare di ottenere uno strumento che possa aiutare tutti noi».

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