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Jolanda di Savoia, a 102 anni prenota una visita: «Si presenti a febbraio 2028»

Alessandra Mura
Jolanda di Savoia, a 102 anni prenota una visita: «Si presenti a febbraio 2028»

L’anziana dovrà attendere oltre un anno per sottoporsi ad accertamenti oculistici

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Jolanda di Savoia Lunga, lunghissima vita alla signora Nerina. È l’augurio che, indirettamente, l’Ausl di Ferrara ha rivolto a un’ultracentenaria di Jolanda di Savoia che, a seguito di alcuni disturbi agli occhi insorti un mesetto fa, era stata indirizzata dal proprio medico di base a una visita oculistica. A sintetizzare la vicenda, due date stampate nel foglio di prenotazione: 24 settembre 1924, la data di nascita della paziente; e 23 febbraio 2028, giorno fissato per l’appuntamento dallo specialista.

«Sul momento – spiega il figlio della signora – quando al Cup mi hanno consegnato il foglio di prenotazione, non me ne ero accorto, anzi vedendo “febbraio” mi ero pure compiaciuto perché tutto sommato quattro mesi di attesa non mi sembravano neanche troppi. Solo in un secondo momento ho fatto caso all’anno, e mi sono cadute le braccia. Mi chiedo, ma come è possibile fissare un appuntamento a 1 anno e 4 mesi di distanza a una signora che di anni ne ha 102? È paradossale».

Va bene che la signora Nerina, superate tempo fa anche le conseguenze di una brutta caduta, vive sola in piena autonomia, si sveglia tutte le mattine alle 5.30 e sbriga le faccende di casa, ma 102 anni (e un mese) sono pur sempre 102 anni, e un mese. «Da un po’ mia mamma avverte una sensazione di “sabbia negli occhi” e non è più in grado di leggere, ma solo di percepire le figure. Così siamo andati dal medico di base che ha prescritto la visita specialistica. Non appena mi sono reso conto che l’appuntamento era stato fissato nel 2028, mi sono subito adoperato per cercare di spostarlo, ma inutilmente. Da giorni, tutte le mattine presto, mi collego al Fascicolo sanitario elettronico sperando che nel frattempo si sia liberato un posto, ma nulla da fare. Ho anche interpellato direttamente il Cup. Mi ha risposto un’operatrice gentilissima che ha provato a verificare se c’era modo di anticipare la prenotazione, ma mi ha confermato che al momento non c’è nemmeno uno spiraglio».

Il figlio della signora Nerina continua a perseverare, ma più il tempo passa e più l’unica soluzione percorribile appare quella di ricorrere a una visita privata. «Non è che non siamo in grado di pagarla ma - sottolinea – mia mamma prende la pensione minima e comunque trovo che sia una questione di principio. Mia mamma è iscritta al Servizio sanitario nazionale, e la sanità pubblica a mio parere dovrebbe anche tenere conto di queste circostanze. Se ho voluto segnalare questo caso, non è soltanto per lei , ma anche per tutti».

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