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Lido Nazioni, abbattuti gli alberi al Capanno Garibaldi: la gente si divide

Lido Nazioni, abbattuti gli alberi al Capanno Garibaldi: la gente si divide

Numerosi cittadini e turisti criticano l’operazione di “potatura ordinaria”. Per altri invece: «Quei pioppi erano malati. Lasciarli crescere sarebbe stato pericoloso»

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Lido Nazioni Lo scenario di fronte al celebre Capanno Garibaldi di Lido Nazioni non è più lo stesso. Quello che fino a pochi giorni fa era un rigoglioso insediamento di pioppi cipressini, capaci di regalare ombra e bellezza ad uno dei luoghi simbolo della storia e dell’identità locale, è stato trasformato in una distesa di ceppi e tronchi mozzati. Gli alberi che incorniciavano la struttura sono stati tutti abbattuti o stroncati da un intervento che le associazioni ambientaliste, in primis Legambiente Delta Po, definiscono drastico e ingiustificato.

Nella giornata di ieri, l’area è stata meta di un viavai continuo di persone. Turisti, frequentatori abituali ed estivi si sono fermati lungo il perimetro del giardino, e molti si sono lasciati andare a pesanti critiche all’indirizzo dell’amministrazione di Comacchio, rea - secondo i presenti - di non aver tutelato un patrimonio naturale e storico inestimabile. Altri invece ritengono che l’intervento fosse necessario, vista la fragilità dei pioppi e i fenomeni metereologici estremi sempre più frequenti. Particolarmente duro è il commento di una coppia di residenti a Milano, che proprio a Lido Nazioni ha acquistato una casa per le vacanze e che ieri osservava la scena con profonda amarezza: «Non abbiamo mai visto un’operazione del genere in un luogo storico come questo. Dove sono i rappresentanti dell’associazione “Gli Amici del Capanno” che lo hanno in gestione? D’estate veniamo sempre alle iniziative che organizzano qui, ma adesso non verremo più. Quegli alberi facevano fresco e abbellivano tutto il giardino, non riusciamo a comprendere questo atto verso la natura».

Mentre l’amministrazione aveva inizialmente fatto rientrare l’operazione sotto la voce “potatura ordinaria”, le modalità con cui l’intervento è stato eseguito - con motoseghe e montascale e il conseguente azzeramento della chioma vegetale - hanno spinto dei cittadini a richiedere l’intervento immediato del nucleo forestale carabinieri per verificare regolarità e permessi autorizzativi. Ma c’è anche chi sostiene l’intervento: «Verranno piantati altri alberi; questi pioppi erano malati e ad ogni temporale ne cadeva uno, mettendo a rischio la stessa struttura del Capanno». Resta ora da capire quali saranno gli sviluppi legali dell’accaduto e se il Comune risponderà all’ondata di commenti negativi relativi alla gestione di quest’angolo di storia del Lido e dell’Italia tutta

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