Sant’Agostino, agricoltore recupera capriolo e lo porta al centro di Modena
Fermo ore in un fosso, forse investito. «Intervento efficace»
Sant’Agostino Un agricoltore santagostinese l’altra sera ha portato personalmente un capriolo ferito al Centro fauna selvatica Il Pettirosso di Modena, dove l’animale è stato subito preso in cura e ora sta già meglio. Ma, come spiega Piero Milani, responsabile del centro modenese, «ore in attesa di aiuto per questo splendido capriolo, notato da un agricoltore in un fosso, probabilmente investito. Già nel pomeriggio ha incominciato a chiedere aiuto facendo vari numeri, solo che lo rimpallavano da un’associazione a un’altra e varie istituzioni che non sono riuscite a dargli assistenza. Siamo stati gli unici che gli hanno dato risposta, ma qualcuno in cabina di regia non ha funzionato ed è strano, perché c’è una rete regionale fra i centri molto efficiente, siamo i primi in Italia, ma stavolta c’è stato qualche problema, nessuno ha risposto all’agricoltore».
Era stata allertata anche l’Enpa di Lagosanto, finché a un certo punto l’agricoltore di Sant’Agostino stanco di aspettare ha coperto gli occhi all’animale, lo ha caricato nel suo Daily e lo ha portato di persona a Modena, visto che l’animale era immerso nell’acqua fredda da ore. «L’agricoltore ha finito di lavorare nei campi - ci racconta Milani - e ci ha ricontattato per avere supporto. Abbiamo concordato i termini di soccorso, è sceso nell’acqua fredda e ha recuperato il capriolo seguendo le istruzioni dei volontari e ce lo ha portato. Alle 21.30 l’animale era già stato visitato e messo in degenza sotto terapia».
Il capriolo ieri mattina era già in piedi, ha risposto bene alle terapie, ora resterà sotto osservazione fra degenza e riabilitazione potendo usufruire degli ampi spazi del centro, finché non sarà liberato. «Proprio perché in Emilia Romagna c’è questa rete non si lascia scoperta alcuna zona. Accadono tanti episodi di soccorso nel Ferrarese, anche con i daini. Questa volta è stato bravissimo l’agricoltore che lo ha portato qui, noi non diciamo certo di no di fronte a questa e ad altre situazioni. Voglio aggiungere che questo agricoltore ferrarese è sicuramente contro il nuovo Ddl caccia, come tantissimi altri. Perché in Italia gli iscritti a un’associazione di categoria non sposano sempre il pensiero della propria associazione, ma sono obbligati a essere iscritti per poter accedere a certi contributi... ditemi voi se è corretto...».
D.B.
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