Ferrara, addio al passaggio a livello: il 6 novembre via Bologna si libera
Seguirà una piccola chiusura dovuta alle ultime finiture tecniche e dal 10 novembre i treni passeggeri passeranno sotto al manto stradale
Ferrara Il conto alla rovescia è ormai partito: dopo quasi 27 anni di attesa, code e disagi, venerdì 6 novembre saranno dismessi i passaggi a livello di via Bologna e via Boldrini.
Seguirà una piccola chiusura dovuta alle ultime finiture tecniche e finalmente dal 10 novembre i treni passeggeri passeranno sotto al manto stradale. Un’opera titanica che dal 1999 ha vissuto innumerevoli traversie e che ha visto l’accelerazione decisiva dopo la pandemia Covid.
I costi dell’opera di interramento sono notevolissimi: 39,5 milioni messi sul piatto dallo Stato, 15,4 dalla Regione Emilia-Romagna, 7,7 da Rete Ferroviaria Italiana e 4,4 dal Comune di Ferrara. Ben 66,8 milioni di euro per uno dei progetti più ambiziosi nella storia della città che tra pochi giorni vedrà il suo compimento. Ad annunciare tutto questo ai residenti di via Bologna è stata Irene Priolo, assessora regionale all’Ambiente, Programmazione territoriale, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture. L’incontro organizzato ieri, 30 ottobre, all’Hotel Duca d’Este ha visto la partecipazione di un nutrito gruppo di cittadini e di rappresentanti Dem come l’assessore regionale Paolo Calvano, i consiglieri regionali Massimo Buriani, Enrico Segala e la segretaria del Pd ferrarese Giada Zerbini.
«Per la Regione – spiega l’assessora Priolo – è importante essere qui perché affrontiamo un tema che si trascina da tantissimi anni e che finalmente trova una soluzione non solo dal punto di vista trasportistico ma anche della ricucitura urbana». Saranno molteplici gli aspetti coinvolti: «È un nodo importante non solo per i passeggeri ma anche per le merci dato che, completata l’attivazione formale che avverrà il 10 novembre, proseguiranno i lavori per creare il bypass dedicato ai convogli merci. Ciò significa connettere Ferrara con Ravenna da una parte ed il Brennero dall’altra attraverso la Parma-Suzzara. Oggi stiamo dando una risposta strutturale a questa città anche dal punto di vista dell’eliminazione dei passaggi a livello che tanto ha fatto penare i cittadini».
«Questa – prosegue Priolo – sarà una linea unica perché stiamo portando avanti anche i lavori legati all’elettrificazione della Ferrara-Codigoro. Entrambe le linee utilizzeranno la parte interrata e sarà possibile aggiungere anche ulteriori due fermate in città, sviluppando un servizio molto più cittadino. Quasi da metropolitana. Ulteriori dodici milioni di euro sono stati stanziati proprio per questo bypass. Il 10 novembre faremo anche il viaggio inaugurale. La linea sarà interrotta dal 6 al 10 novembre ma il servizio sarà assicurato grazie agli autobus sostitutivi».
All’incontro, oltre ai rappresentanti regionali del Pd hanno preso parte anche la segretaria del circolo Pd di via Bologna Patrizia Bianchini, l’architetto Claudio Fedozzi ex capo settore territorio e sviluppo economico del Comune di Ferrara e l’ex assessore Vainer Merighi. Proprio Merighi, tra le prime menti dell’interramento ferroviario, si lancia in un “amarcord”: «Nei primi anni 90’ la politica era un’altra cosa, c’era autentica partecipazione che oggi viene confusa con comunicazione e consultazione. Oggi era importante esserci perché sono stato testimone di uno dei progetti più ambiziosi nella storia della città».
«Vorrei – conclude Merighi – ricordare anche la figura del sindaco Soffritti perché ha avuto una visione a lungo termine per queste città riuscendo ad essere la guida di tutti noi. Ora servono ancora passione ed impegno per finire finalmente le ultime fasi di questo progetto».
Una volta conclusi i lavori di attivazione della linea, sarà il turno del Comune dare l’ultimo tocco trasformando la cicatrice dei binari in un corridoio verde, che farà finalmente respirare tutta via Bologna.
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