Ferrara Food Festival, dalla bottega ai social: la storia di The King of Mortadella
Ieri 31 ottobre al PalaSimaBio di piazza Municipale ha ricevuto il premio “Raccontare il gusto”. «Si è creata una community straordinaria ma si parte sempre dalla sostanza»
Ferrara Si è tenuto questo pomeriggio, 31 ottobre, nella cornice del PalaSimaBio in piazza Municipio a Ferrara, l’atteso appuntamento con Giuseppe Alessio, noto come “The King of Mortadella” autentico ambasciatore di uno dei prodotti simbolo della tradizione gastronomica emiliana. Gli è stato conferito il premio “Raccontare il gusto” per la capacità di raccontare il patrimonio gastronomico italiano attraverso un linguaggio diretto, riconoscibile e contemporaneo, avvicinando il pubblico alle eccellenze, alle tradizioni e alle storie che si nascondono dietro ogni prodotto. Un riconoscimento alla comunicazione del cibo capace di unire divulgazione, passione e nuovi linguaggi digitali.
Davanti a una platea appassionata di visitatori, esperti e addetti ai lavori, Giuseppe Alessio ha offerto un racconto approfondito dedicato a uno dei prodotti simbolo della tradizione gastronomica emiliana, svelando i suoi segreti e la nascita del King of Mortadella.
«Tutto è iniziato quarant’anni fa nel piccolo alimentare di mio padre, in un paese di tremila abitanti in Salento. A 19 anni ho preso in mano la salumeria e l’ho allestita da subito con le foto della mortadella: un vero e proprio colpo di fulmine. Ho puntato dritto sull'altissima qualità e oggi siamo arrivati a vendere ben 60 mortadelle da 15 chili al mese. Perfino i fornitori da Bologna non capivano come fosse possibile un simile volume nel profondo Sud, dove la mortadella non fa storicamente parte della tradizione culinaria – ha raccontato Giuseppe Alessio –. La svolta è arrivata unendo la qualità alla comunicazione: ho iniziato a riprodurre le grandi opere d’arte sostituendo i soggetti con me e la mortadella, creando sui social una community straordinaria. Ma oltre alla comunicazione c'è la sostanza: spalla di maiale, grasso di gola e un taglio rigorosamente spesso, al coltello o a cubetti, perché la mortadella va assaporata nella sua pienezza. E se arrivano le critiche o gli haters? Affronto i miei difetti con l’ironia. La chiave di tutto è saper sorridere e portare sempre la passione davanti a tutto».
L’appuntamento ha registrato un'ottima partecipazione, confermando il successo del Ferrara Food Festival che in queste giornate, fino a domani domenica 1° novembre, sta trasformando il centro storico estense in un percorso del gusto a cielo aperto, celebrando le eccellenze del territorio – a partire dal protagonista di questa edizione, il Cappellaccio Ferrarese IGP – insieme ai grandi ospiti della cucina e della cultura italiana.
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