La Nuova Ferrara

Ferrara

Il caso

Longastrino, ucciso in Colombia: ultime due condanne per l’omicidio di Coatti

Longastrino, ucciso in Colombia: ultime due condanne per l’omicidio di Coatti

Altri 25 anni a testa per l’assassinio in Colombia del biologo

3 MINUTI DI LETTURA





Longastrino E salgono in tutto a sette i condannati per l’efferato omicidio del biologo 38enne Alessandro Coatti di Longastrino, ucciso il 5 aprile del 2025 mentre era in vacanza a Santa Marta, in Colombia. Altri due condannati a 25 anni di carcere a testa, per un totale di oltre 150 anni complessivi di pena.

Gli ultimi condannati a 25 anni di prigione sono Etilio Torres García detto “Uber” e José Alfredo Díazgranados Sotelo, i quali hanno patteggiato la pena ammettendo le proprie responsabilità per i reati di omicidio aggravato, furto e occultamento di cadavere. Inoltre, i due sono stati obbligati a porgere scuse formali ai familiari della vittima.

Come detto sale a sette il numero complessivo dei condannati per questa tremenda vicenda. Quest’ultimo verdetto segue le prime cinque condanne inflitte a maggio 2026 ad altri membri della banda per l’efferato delitto del biologo originario della frazione argentana, residente da anni a Londra, che ha trovato la morte durante la vacanza a Santa Marta, nel nord della Colombia. Il tribunale colombiano lo scorso maggiore aveva inflitto una condanna a 25 anni e 10 mesi di carcere rispettivamente a Isaac Enrique Marquez Charris, Brayan Augusto Cantillo Salcedo e Oswall Moises Ospino Navarro, con l’accusa di omicidio aggravato, rapina aggravata e occultamento o distruzione di prove materiali. Allora erano considerati in tutto sei le persone coinvolte in questa banda, gli altri erano Jose Angel Lizcano, condannato a due anni e mezzo di carcere perché accusato di avere distribuito le parti del corpo in sacchi di plastica in diverse aree di Santa Marta. E un altro imputato, Andrea Camila Verdugo Escorcia, aveva ricevuto una condanna a due anni per omissione di denuncia, dopo che le indagini avevano accertato che era a conoscenza del delitto ma non lo segnalò alle autorità.

L’omicidio

Coatti, 38enne di Logastrino ma come detto residente da tempo a Londra, è stato ucciso e fatto a pezzi a Santa Marta, località turistica dei Caraibi il 5 aprile dello scorso anno. La testa e le braccia dell’uomo erano state trovate in una valigia in prossimità dello stadio della cittadina di Santa Marta. La polizia è risalita all’identità di Coatti grazie al bracciale di un albergo che aveva ad un polso. Secondo le prime ricostruzioni, di sabato sera l’uomo era uscito per recarsi in un locale notturno e non ha più fatto ritorno. Coatti era in Sudamerica per turismo e aveva già visitato Perù, Bolivia e Ecuador. In Colombia l’uomo, che viaggiava solo, aveva fra l’altro visitato il parco naturale Tyrona. Secondo l’accusa Coatti sarebbe stato attirato in un’abitazione del quartiere di San José del Pando, nel sud-est della città di Santa Marta. Qui, sarebbe stato drogato (con una sostanza ancora indefinita), quindi costretto a consegnare le password del proprio conto bancario. Ma il 38enne si sarebbe ribellato e il gruppo criminale avrebbe deciso di ucciderlo (forse colpendolo più volte o tramite un’overdose indotta). Poi, la banda avrebbe deciso di smembrare il corpo per depistare le indagini e far credere che il crimine fosse stato commesso da una gang locale. Una storia sconvolgente e piena di dolore, che lascia mille dubbi e interrogativi. E un vuoto incolmabile. E a Longastrino sono già state diverse le occasioni in cui ricordare un figlio di quel paese che aveva fatto una brillante carriera di studi. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google