Cento, forte odore di gas alle Taddia: evacuate novecento persone
L’allarme lanciato arriva ai vigili del fuoco, che sgomberano l’edificio. Notate piccole perdite nella condotta principale: allertati i tecnici Hera
Cento «Eppur si sente» avranno pensato e detto molti studenti, ieri mattina, nelle aule dell’istituto statale “Fratelli Taddia” di Cento (dai centesi meglio note come “le Taddia”) più o meno a metà mattinata (erano le 10,30) e quindi nel pieno delle lezioni. Ma questa frase, mutuata e costruita su quella più celebre di Galileo Galilei, alla fine è rimasta lettera morta. Ma non del tutto: perché, stando a quanto riferito ieri pomeriggio dai vigili del fuoco, dai loro controlli sarebbero emerse piccole perdite nella condotta principale del gas, da qui l’odore avvertito. Per questo sono già stati avvisati gli addetti di Hera.
Per quanto invece riguarda direttamente gli studenti, alle 13 i ragazzi – riuniti in presenza dei docenti in piazzale Bonzagni nei pressi della statua dedicata a Ugo Bassi – hanno potuto fare rientro a casa.
In precedenza, il “forte e acre odore di gas” che gli studenti stessi giurano di aver avvertito, aveva immediatamente fatto scattare l’allarme, anche se, una volta arrivati, gli stessi vigili del fuoco, con tanto di sensori per rilevare la presenza di emissioni, avevano dovuto alzare bandiera bianca davanti a un “ostacolo” che pareva al momento insormontabile.
Le perdite
Una cosa era subito apparsa certa: nessuna presenza di gas rilevata; nessuna perdita negli spazi scolastici. Una cosa certamente non rimasta lettera morta, così come l’evacuazione delle 900 persone alle quali i vigili del fuoco hanno “chiesto” di uscire dall’edificio di via Baruffaldi. Tutte le aule sono state ispezionate, ma soltanto verso le 13 sono state notate quelle piccole perdite nella condotta generale del gas che nelle prossime saranno oggetto dei lavori di Hera.
Così, dopo un paio d’ore trascorse fuori dalle aule, studenti, docenti e personale amministrativo hanno potuto muoversi. In un sabato mattina tanto insolito quanto movimentato. Quando, infine, erano circa le 13,45 l’allarme è definitivamente rientrato: al termine di tutte le verifiche i vigili del fuoco di Cento hanno notato per l’ultima volta la presenza delle piccole perdite. L’ipotesi più plausibile è che l’odore di gas arrivasse in superficie anche attraverso i “varchi” della rete fognaria.
In via Baruffaldi, nel frattempo, è arrivato anche il sindaco di Cento, Edoardo Accorsi che, a pochi passi dall’ingresso principale dell’istituto – che ha gli indirizzi Tecnico, Grafica e Comunicazione – si è fermato a parlare con alcuni vigili del fuoco e alcuni docenti per informarsi al meglio di quanto era in precedenza accaduto.
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